Nel corso dell’evento sono state sono state illustrate le linee guida del Torneo delle Regioni 2026 ed è stato presentato il calendario ufficiale delle gare: saranno quasi 150 le partite che interesseranno le province di Bari, Brindisi, Lecce e Taranto, di fatto un’area ampia del territorio regionale, da Acquaviva delle Fonti a Gallipoli, toccando, tra le altre, Mola di Bari, Capurso, Putignano, Noci, Locorotondo, Alberobello, Conversano, Fasano, Manduria, Ceglie Messapica, Mesagne, Oria, Latiano, Torre Santa Susanna, Parabita e Maglie. Un’estensione che, secondo gli organizzatori, restituisce pienamente la portata sportiva, organizzativa e territoriale della più importante manifestazione italiana riservata al calcio giovanile. Le partite si disputeranno su 19 campi in erba artificiale distribuiti nelle quattro province pugliesi coinvolte: Bari, Brindisi, Lecce e Taranto.
All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, il numero 1 della Figc, Gabriele Gravina, il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete, e il massimo dirigente del Comitato regionale Puglia Lnd, Vito Tisci.
“Il Torneo delle Regioni – ha sottolineato Decaro – è una manifestazione importante, che torna dopo 38 anni nella nostra regione. Il calcio dilettantistico è una palestra dal punto di vista umano e dal punto di vista sociale, ma è anche un grande attrattore dal punto di vista turistico, perchè questo evento permetterà di conoscere tanti borghi che magari sono poco conosciuti, ma che custodiscono bellezze, cultura e storia. Quando lo sport, la cultura e il turismo stanno insieme, è un fatto positivo, in una regione che sarà Regione europea dello sport, nella quale arriveranno centinaia di tesserati: sarà una grande occasione soprattutto per la Puglia, in un momento particolare della storia della nostra regione”.
“Questo torneo – ha spiegato Gravina – non è solo sportivo. E’ un torneo culturale e turistico: i ragazzi e le ragazze, oltre a giocare a calcio, potranno apprezzare le bellezze, la tradizione dell’ospitalità pugliese, la costa, il mare. Ecco: è un torneo che ha una grande aspettativa anche da parte dei ragazzi e delle ragazze. Si disputerà su 19 campi, arriveranno 2000 giovani qui in Puglia, quindi ci sarà anche un grosso ritorno economico e turistico, un impatto forte per l’economia pugliese”.
“Lo sport – ha affermato Abete – è di tutti. La Lega Nazionale Dilettanti ha due gambe: quella competitiva e agonistica e quella sociale, importantissima. Parliamo di un mondo di 1 milione e 100mila tesserati, di 11mila società, comprensivo del settore giovanile, 60mila squadre e 580mila partite ufficiali, con la presenza in 7896 comuni d’Italia e la volontà, naturalmente, di continuare questa semina, che non ha solo motivazioni collegate a un sano benessere di chi gioca, ma anche al fatto di mantenere vive le comunità attraverso la squadra di calcio, soprattutto in periodi in cui dobbiamo confrontarci con denatalità e crisi demografica”.
“Quello che abbiamo presentato oggi – ha concluso Tisci – è un evento straordinario, che la Puglia abbraccia come sempre con il suo affetto, a maggior ragione considerando che non ospitava questo evento da 38 anni. L’idea è quella di un percorso importante, in un anno fondamentale per lo sport nazionale e internazionale, ma soprattutto per la Puglia, che oltre a questo evento avrà anche il piacere e l’orgoglio di poter ospitare i giovani del Mediterraneo. Questo è un evento di punta della Lega Nazionale Dilettanti, un progetto che mira non solo alla valorizzazione dell’aspetto tecnico e agonistico, ma anche e soprattutto alla formazione dei giovani italiani. Qui arriveranno duemila giovani che saranno accolti in questa meravigliosa regione”.
– Foto xa2/Italpress –
(ITALPRESS).
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