La mostra, che sarà aperta al pubblico fino al 9 novembre, si snoda attraverso più aree tematiche dedicate a energia, acqua, trasporti, edilizia urbana e tecniche costruttive. Il visitatore è guidato in un viaggio per decenni, tra video, immagini e testi che raccontano le opere e il contesto storico in cui sono nate.
Dopo Roma, “Evolutio” si prepara a raggiungere nuove città italiane, tra cui Milano, Napoli, Reggio Calabria e Palermo, e a varcare i confini nazionali con tappe previste in Australia, Stati Uniti e Arabia Saudita. L’obiettivo è quello di continuare a raccontare, attraverso un linguaggio visivo ed esperienziale, il ruolo strategico delle infrastrutture nello sviluppo del Paese e nella crescita e nella trasformazione dei territori, promuovendo una riflessione condivisa sul valore dell’ingegneria civile come motore di crescita.
Durante la visita è stato presentato anche EVOLUTIO.MUSEUM, il primo museo digitale dedicato alle infrastrutture. La piattaforma raccoglie oltre 400 progetti e più di 1,5 milioni di contenuti d’archivio, rendendo accessibile al pubblico la memoria industriale del Gruppo. Tra i materiali disponibili, ci sono anche testimonianze inedite, video e fotografie e documenti d’archivio unici, come quelli firmati dal fotografo Guglielmo Chiolini o dal regista Ermanno Olmi.
-foto ufficio stampa Webuild-
(ITALPRESS).
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