Lo stesso staff medico che lo aveva visitato 7 giorni fa ha constatato che la frattura del coracoide e la lesione dei legamenti non mostravano segni sufficienti di stabilizzazione dopo una settimana di immobilizzazione.
“Pertanto, a fronte del rischio di instabilità residua, si è deciso di procedere con un intervento di stabilizzazione chirurgica e con la ricostruzione dei legamenti acromioclavicolari”, si legge nel comunicato della casa di Borgo Panigale. L’intervento era una delle possibilità prese in considerazione fin dall’inizio dai medici nel caso in cui il trattamento conservativo previsto non avesse dato risultati favorevoli.
In ogni caso, il recupero del 32enne fuoriclasse spagnolo, laureatosi quest’anno campione del mondo nella motoGp per la settima volta in carriera e che si trova già a casa, seguirà lo stesso iter e i progressi determineranno le tempistiche del suo ritorno alle competizioni.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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