“Continuo a ritenere che tutto questo non porti alcun beneficio al popolo palestinese, ma mi pare di capire che porterà molti disagi al popolo italiano, che ieri stesso veniva ringraziato dai palestinesi per il lavoro che sta facendo – continua Meloni -. Siamo il primo paese ad aver aperto un corridoio per i ricercatori e il primo per numero di persone evacuate da Gaza per farle curare nei nostri ospedali, siamo inoltre tra i primi per consegna di aiuti: tutto questo è stato fatto con la disponibilità e le risorse del popolo italiano, che nei prossimi giorni affronterà, temo, diversi disagi, per una questione che mi pare c’entri poco con la vicenda palestinese. Ce lo spiegano i sindacati, mi sarei aspettata che almeno su una questione che reputavano così importante non avessero indetto uno sciopero generale di venerdì. Il week-end lungo e la rivoluzione non stanno insieme”.
“Mi dispiace anche che di fronte a un appello che avevamo fatto a votare unitariamente una mozione di sostegno al piano di pace per la crisi mediorientale, la gran parte dell’opposizione abbia fatto un’altra scelta. Davvero questo non lo comprendo. Ricordo che c’è stato un sostegno a questo piano da parte dei Paesi europei, dei Paesi arabi, dell’Autorità Nazionale Palestinese, quindi rimane solo la sinistra italiana che evidentemente ha posizioni più radicali”.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
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