Nel corso del dibattito internazionale, spiega una nota, il Direttore Generale Michele Priori ha presentato la peculiarità del modello di Consorzi Cobat: un sistema unico in Europa per capacità di gestire più filiere contemporaneamente – dalle batterie ai RAEE, dai materiali compositi ai rifiuti tessili, passando per gli pneumatici – restituendo la complessità e l’eccellenza del tessuto industriale italiano.
“Il riciclo non è più solo gestione dei rifiuti: è una politica industriale e una leva strategica per la competitività del Paese. L’Italia può offrire al mondo un modello integrato, dove la forza delle filiere consortili diventa chiave per affrontare le sfide globali della transizione ecologica”, ha dichiarato Priori.
I consorzi rappresentano infatti un pilastro del sistema Paese: assicurano tracciabilità e legalità, sostengono l’innovazione tecnologica, coinvolgono imprese e cittadini, creano valore economico e ambientale. Sono piattaforme condivise che trasformano uno scarto in risorsa e un problema in opportunità.
“La partecipazione a Osaka ha confermato il ruolo di Consorzi Cobat e dell’intero sistema consortile italiano come infrastruttura essenziale della transizione ecologica, capace di coniugare competitività industriale e responsabilità ambientale, generando benefici concreti per le comunità – conclude la nota -.
Promossa da Globe Italia con il patrocinio del Commissariato Generale per la partecipazione italiana a Expo 2025, l’iniziativa ha dato rilievo internazionale a un modello che unisce innovazione, sostenibilità e cooperazione, riaffermando che il rifiuto – se gestito correttamente – può diventare la chiave per costruire il futuro”.
– foto Expo Osaka 2025 –
(ITALPRESS).
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