“In questo modo – aggiunge il ministro – vogliamo mettere fine alla sbagliata consuetudine dell’uso dei provvedimenti transitori, dando seguito all’analisi dei fabbisogni delle realtà produttive emersi dal confronto con le associazioni datoriali e sindacali. Il nostro obiettivo è ridurre il divario tra flussi di ingresso e fabbisogni del mercato del lavoro, messo in ginocchio anche da scellerati provvedimenti come il reddito di cittadinanza, in modo coerente con la capacità di accoglienza e d’inserimento dei lavoratori stranieri nelle comunità locali”.
“Inoltre, per l’agricoltura sono previste specifiche quote per i lavoratori che provengono da quegli Stati che sottoscrivono accordi per facilitare la migrazione regolare. Il Governo Meloni lavora, infine, lavora per accordi che prevedano processi di formazione per chi arriva in Italia”, conclude Lollobrigida.
– foto Agenzia Fotogramma –
(ITALPRESS).
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