60 ettari di boschi in fumo a Piazza Armerina: esposto del Sifus alla Magistratura contro il Governo Musumeci

4 luglio 2022
  • Il Governo siciliano continua – è il caso di dirlo – a scherzare con il fuoco
  • Con gli incendi boschivi non si scherza

Il Governo siciliano continua – è il caso di dirlo – a scherzare con il fuoco

Sono circa 60 ettari i boschi di Piazza Armerina inghiottiti dagli incendi degli ultimi giorni. Il caldo c’è, anche se fino ad oggi non può essere paragonato a quanto abbiamo vissuto nell’Estate dello scorso anno. A non esserci – nella lotta agli incedi boschivi – è la Regione siciliana, che continua a menare il can per l’aia con Protezione civile, Canadair, elicotteri, droni e via continuando. A ricordare le insufficienze della Regione siciliana, ancora una volta, è il segretario generale del Sifus, Maurizio Grosso. Che, proprio per denunciare l’inerzia del Governo siciliano di Nello Musumeci in materia di prevenzione degli incendi boschivi annuncia un esposto alla Magistratura. “Almeno 60 ettari di patrimonio boschivo nel polmone verde della Sicilia sono andati in fumo a causa di piromani ma soprattutto, dell’assenza di una strategia preventiva di manutenzione e cura del territorio – dice Grosso -. I Canadair, i Vigili del fuoco e, soprattutto, gli addetti antincendio hanno fatto più di quello che potevano per contrastare le fiamme e fare bonifica ma senza la ‘lotta preventiva’ col vento di scirocco e più di 45 gradi, i risultati arrivano quando possono. Il patrimonio boschivo siciliano non può essere dimenticato per 8 mesi l’anno per poi ricordarsene con l’avvio della calura estiva e dei primi incendi. I boschi hanno bisogno di lavori di cura e manutenzione tutto l’anno dettati, non dalle disponibilità di cassa, ma dal ciclo biologico della natura. Il Governo Musumeci pur conoscendo i meccanismi di difesa del patrimonio boschivo contro gli incendi, per contrastarli, ha preferito affidarsi a strumenti che senza la prevenzione rappresentano palliativi. Per queste ragioni, anche su spinta del Segretario Provinciale del Sifus di Enna, Mimmo Raimondi, è in fase di costruzione l’esposto del Sifus medesimo, contro il Governo Musumeci per disastro ambientale continuato”.

Con gli incendi boschivi non si scherza

Impossibile dare torto al segretario generale del Sifus. Alla fine dello scorso anno, dopo una stagione tragica di incendi in Sicilia, con quasi 80 mila ettari di boschi inceneriti dal fuoco, abbiamo proposto l’assunzione di almeno 30 mila operai forestali per prevenire gli incendi e le alluvioni con la regimazione di fiumi e corsi d’acqua. Questo personale dovrebbe essere impiegato 365 giorni all’anno. Infatti, solo la presenza dell’uomo nelle aree verdi può impedire la propagazione degli incendi boschivi. Il Governo Musumeci non ci crede e preferisce andare avanti con il solito armamentario di aerei, elicotteri e bla bla bla. Rimedi che fino ad oggi si sono dimostrati fallaci. Il Governo siciliano, è il caso di dirlo, scherza con il fuoco. Fino ad ora i cambiamenti climatici non hanno investito la Sicilia. Ma l’Estate siciliana è lunga: Luglio, Agosto, Settembre, Ottobre… Vedremo quello che succederà. Anche sul fronte delle possibili alluvioni. Siamo qui.

Foto tratta da Quotidiano di Gela 

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