Sarri ha confermato il 4-2-3-1 con Samardzic trequartista ed Elmas in cabina di regia insieme a Pasalic (Ederson in panchina). In attacco Scamacca, con Kamaldeen Sulemana sulla corsia destra: la Dea, nonostante i cambi, ha faticato, i nerazzurri non sono riusciti a creare pericoli contro una squadra disciplinata, ben messa in campo. Rowe è stato il più reattivo, al 27′ l’ex Bologna ci ha provato dalla distanza, la conclusione è stata neutralizzata da Anarbekov. Il Kairat ha atteso con pazienza, alla mezz’ora una doppia occasione ha spaventato la Dea, imprecisa e incapace di abbozzare la benchè minima reazione. Al 31′, dopo uno scambio corto in area kazaka, Pasalic ha calciato inspiegabilmente fuori: un errore dettato dalla paura di sbagliare in un momento complicato.
Tante le imprecisioni da parte del reparto offensivo, Sarri a inizio ripresa ha mandato in campo Ederson al posto dell’evanescente Kamaldeen Sulemana. Il cambio non è servito a dare una scossa, all’8′ Gual, in contropiede, ha segnato il gol del vantaggio mandando ancor più in confusione gli orobici. Fischi per Samardzic e Scamacca all’uscita dal campo, nemmeno le fiammate improvvise hanno cambiato le sorti di una partita in cui tutto è girato per il verso storto. Annullato un gol ad Elmas per fuorigioco, al 37′ – sugli sviluppi di un calcio d’angolo – Krstovic ha pareggiato i conti.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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