Tra i temi d’attualità poi c’è quello degli arbitri, spesso vittime di episodi che non hanno nulla a che fare con lo sport. “Gli arbitri di calcio nel nostro paese sono circa 33.000 e di questi 32.800 non sono di èlite – ha aggiunto Ronzoni -. Questi a partire dalla base permettono che si svolgano le partite a tutti i livelli e poi mettono a repentaglio la propria incolumità senza avere tutele. Nessuno li difende e vogliamo dare voce a queste persone. Ma pensiamo anche a chi lavora nelle società sportive occupandosi di spogliatoi e piscine, spesso senza avere contratti e tutele”. Poi la conclusione di Ronzoni: “Abbiamo fatto la scelta di essere il sindacato delle persone ed è per questo che ci stiamo occupando del mondo dello sport, dove si annidano ancora dei sottoboschi poco chiari, come il lavoro nero o quello non retribuito giustamente, dove non c’è rispetto della salute delle persone, previdenza e assistenza. Vogliamo dare voce a tutte queste persone che permettono di sviluppare il sistema sport ma non vengono considerate”.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).
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