Galvagno “I comuni vanno aiutati, le risorse per i problemi non sono mance”

18 Settembre 2026

TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “Il tema degli incendi è importante, come altri ambiti strategici e penso alla prevenzione anti-sismica, e sono stati fatti dei passi in avanti, ma poi le risorse non bastano mai. Si pensa sempre che le risorse date per la prevenzione vengano buttati via e invece, anche se la riduzione degli incendi non fa clamore, i risultati poi arrivano. I comuni sono i frontman dei problemi, sono realtà importanti e vanno aiutati”. Così il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, a Taormina, al convegno “La Sicilia brucia e la Politica deve agire”, promosso dal sindaco Cateno De Luca. Tra i presenti, il presidente della Regione, Renato Schifani.

“La dialettica politica – ha dichiarato Galvagno – porta talvolta a delle contrapposizioni, spesso anche molte aspre ma il rigore istituzionale del Presidente della Regione, Renato Schifani e del sindaco Cateno De Luca, ci consente di andare oltre e di superare tutto e cercare di fare delle cose buone. Ci apprestiamo ad affrontare l’ultima o penultima variazione di bilancio, certamente l’ultima legge di stabilità. Ci sono tante risorse. Dare risorse ai comuni è una cosa utile e non bisogna avere timore di essere tacciati come quelli che devono dare le ‘mance’ ai comuni. Perché i comuni spesso non hanno gli occhi per piangere, devono essere assistiti. Sono nostri amici, al di là delle tessere di partito”.

“L’appello e l’invito che faccio a tutte le forze politiche è quello di essere più seri rispetto alla conduzione dei lavori – ha concluso Galvagno -. Mi auguro che si possa lasciare al termine di questa legislatura un modello di gestione del territorio che sia migliore di quello del passato. Abbiamo l’ultima possibilità per lasciare qualcosa di importante e non passerà mai il messaggio rispetto a un criterio stabilito come il numero degli abitanti. Non funziona questo sistema. Non si possono assegnare le risorse in base al numero di abitanti. In passato lo spopolamento è avvenuto anche per l’assenza di servizi che non potevano essere attuati in questi comuni”.

– foto xe1/Italpress –

(ITALPRESS).

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