Xenia, Ranieri “Entriamo in una fase di consolidamento”

24 luglio 2026
ROMA (ITALPRESS) – Xenia Hotellerie Solution Spa, quotata a Piazza Affari, ha completato circa l’80% del piano industriale presentato al mercato nel 2025, in anticipo sui tempi previsti. Lo ha spiegato l’amministratore delegato Ercolino Ranieri in un’intervista a Claudio Brachino per Italpress Economy.
Il gruppo opera su due fronti: quello dell’offerta, attraverso il brand alberghiero Phi Hotels, che conta oggi 19 strutture in Italia, e quello della domanda, con due divisioni di tour operating dedicate rispettivamente al segmento corporate e al leisure. “Presidiamo due aree, quella della domanda e quella dell’offerta: da una parte vendiamo camere, dall’altra aiutiamo chi le camere le deve comprare”, ha detto Ranieri.
La crescita si è concentrata sulle cosiddette destinazioni “Tier 2”, mete con un forte potenziale ma ancora non pienamente espresso, e sull’acquisizione di verticali nel comparto delle esperienze di viaggio. Realizzata la piattaforma industriale prevista, l’azienda entra ora in una fase di consolidamento e riposizionamento dei brand, chiamata a distinguere l’offerta alberghiera – centrata su un’ospitalità relazionale e non di massa – da quella organizzativa legata alle esperienze.
Per accompagnare questo passaggio, Xenia si è affidata a due advisor.
Sul fronte strategico è stata scelta OC&C: “Abbiamo bisogno di riorganizzare il nostro insieme di attività costruendo le sinergie che la scala in questo momento ci consente di fare”, ha sottolineato Ranieri. Sul fronte finanziario l’incarico è andato a RNS, chiamata a costruire il percorso economico-finanziario della nuova configurazione: per una società quotata, ha spiegato Ranieri, è essenziale raccontare al mercato non solo gli obiettivi ma anche gli strumenti per raggiungerli.
L’Ad ha poi affrontato il tema della tecnologia, ricordando che “il settore turistico ha già attraversato profonde trasformazioni digitali, dalle piattaforme di prenotazione online ai sistemi di recensione, fino ai metamotori di ricerca”. L’intelligenza artificiale, a suo avviso, rappresenta ora “un salto di qualità soprattutto per le attività di back office”, finora solo meccanizzate, con la possibilità di analizzare in profondità i trend e le preferenze degli ospiti, rendendo realmente “informativa” l’informazione.
Guardando al futuro, l’amministratore delegato prevede due anni impegnativi, con l’obiettivo di continuare a crescere per acquisizioni alberghiere e di rafforzare i due pilastri del tour operating, dedicando però maggiore attenzione alla costruzione di brand riconoscibili, capaci di comunicare una promessa coerente con il claim aziendale “Hospitality company”. In quest’ottica rientra anche la razionalizzazione dei brand alberghieri, distinti tra strutture urbane e balneari, e lo sviluppo del marchio Explore, dedicato alle esperienze.
Riguardo al potenziale ancora inespresso del turismo italiano, secondo Ranieri i flussi restano concentrati su una quota ridotta del territorio nazionale, “mentre cresce la domanda di viaggiatori che vogliono vivere i territori più che attraversarli”, offrendo margini di sviluppo per le tante eccellenze economiche ed enogastronomiche delle province italiane.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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