Inchingolo ha quindi sottolineato come gran parte del suo lavoro quotidiano sia dedicato a rimuovere questo pregiudizio: “Abbiamo dovuto riorganizzare la comunicazione nel gruppo Ferrovie dello Stato proprio partendo dall’esigenza che la percezione, se stratificata, diventa verità. Abbiamo cambiato completamente l’approccio: non più informazione, ma vera e propria strategia di posizionamento. Nel primo anno abbiamo parlato soltanto dell’attività core, cioè dei binari e dei treni”. Dopo questo primo anno, “abbiamo cominciato a raccontare tutti i settori in cui noi siamo eccellenza, ma facendolo sempre con qualcosa che potesse toccare il cittadino nell’aspetto esperienziale, che è quello su cui poi la comunicazione attecchisce. Spiegando che i lavori che stiamo facendo possono causare un disservizio, ma è anche vero che il fatto che il treno sia comunque in servizio è un grande vantaggio ed è una differenza di Ferrovie dello Stato rispetto a tutti gli altri paesi del mondo”, ha concluso.
– Foto Italpress –
(ITALPRESS).
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