Per la qualità della ricerca nelle Scienze Mediche, UniCamillus è il 1° ateneo non statale italiano tra quelli con simile volume di progetti valutati, il 3° tra tutte le università non statali, il 9° a livello nazionale, tra atenei statali e non statali.
Tra gli ambiti che hanno contribuito al risultato complessivo, spiccano Igiene Generale e Applicata (3° posto nazionale), Anatomia Umana (4° posto) e Istologia ed Embriologia Umana (6° posto).
Per la Terza Missione, UniCamillus si posiziona: al 1° posto tra le università mediche italiane, a pari merito con Humanitas University al 3° posto a livello nazionale tra oltre 90 università valutate e ben 858 casi studio presentati dagli atenei italiani. Il giudizio dell’ANVUR si rivela “Eccellente”.
Il riconoscimento premia un modello accademico fondato sull’integrazione tra ricerca, formazione e impatto sociale, con una forte vocazione alla Medicina Umanitaria, alla cooperazione sanitaria internazionale e alla tutela delle persone più vulnerabili.
Sul fronte della ricerca, attualmente l’Ateneo è coinvolto in circa 30 progetti attivi, con particolare attenzione a malattie neurodegenerative, oncologia e impatto delle patologie oncologiche sulla qualità della vita, malattie cardiovascolari e medicina di genere. Nei laboratori e nei contesti clinici dell’Ateneo vengono sviluppati studi per comprendere i meccanismi delle patologie, individuare nuovi biomarcatori, migliorare la diagnostica e contribuire allo sviluppo di approcci terapeutici innovativi.
Per quanto riguarda la Terza Missione, nel periodo 2020-2024 l’Ateneo ha sviluppato un ampio programma di attività sociali e sanitarie che ha coinvolto oltre 24.900 beneficiari. In Italia, le iniziative hanno riguardato odontoiatria sociale per bambini in contesti svantaggiati, assistenza sanitaria a persone senza dimora, programmi di cardiologia preventiva per anziani fragili e attività di educazione alla salute. Sul piano internazionale, UniCamillus ha operato in contesti vulnerabili in Africa e Amazzonia attraverso missioni sanitarie multidisciplinari dedicate a prevenzione, supporto nutrizionale, vaccinazioni e telemedicina, con l’obiettivo di migliorare l’accesso alle cure e garantire continuità assistenziale.
“Questo risultato è motivo di grande orgoglio per UniCamillus e conferma la bontà del percorso intrapreso – afferma Gianni Profita, Rettore di UniCamillus – Essere ai vertici nazionali per l’impatto sociale in ambito medico significa vedere riconosciuto un impegno che unisce ricerca, formazione e responsabilità verso le persone più fragili. E’ il frutto del lavoro di tutta la nostra comunità accademica e rafforza la nostra responsabilità verso una medicina sempre più umana e vicina ai bisogni reali delle persone”.
Parole di soddisfazione arrivano anche dalla professoressa Donatella Padua, Delegata alla Terza Missione: “L’impegno dell’Ateneo nel contrasto alle disuguaglianze sanitarie attraverso programmi di cooperazione internazionale conferma e rafforza la propria vocazione distintiva alla Medicina Umanitaria”.
«Questo risultato riconosce il valore delle nostre ricercatrici e dei nostri ricercatori, il cui impegno quotidiano nelle attività cliniche e nei laboratori dell’Ateneo contribuisce concretamente al progresso in Medicina”, sottolinea il professore Emiliano Maiani, Delegato alla Ricerca.
– Foto ufficio stampa UniCamillus –
(ITALPRESS).
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