Le riprese dall’alto hanno mostrato lo stato di degrado di oltre 1.000 metri quadri di amianto. I successivi rilievi tecnici dell’Arpacal e dell’Asp hanno confermato il pericolo: le fibre di amianto erano in forte stato di decomposizione, rappresentando un rischio immediato per la salute pubblica.
Il titolare dell’area è stato identificato e denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Paola. L’intervento non è un caso isolato: l’attività di monitoraggio dei siti contaminati ha già portato al sequestro di 33 fabbricati e a sanzioni per 87 mila euro, segno di un’offensiva contro la gestione illegale dei rifiuti pericolosi sul territorio calabrese.
– Foto: Uffficio stampa Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).
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