L’appuntamento è stato inoltre occasione per lanciare la terza edizione di #Scaladigrigi, il concorso fotografico promosso da IIC e Federbeton, quest’anno dedicato a Linguaggi urbani.
Si tratta di un invito a professionisti, amatori o semplici curiosi, a fotografare il cemento e il calcestruzzo là dove la materia costruisce luoghi, accompagna i gesti quotidiani, accoglie il tempo e diventa parte viva dell’esperienza urbana. L’obiettivo è andare oltre la semplice lettura dell’architettura brutalista, per cogliere il momento in cui il cemento diventa linguaggio.
“La partecipazione al Fuorisalone 2026 è l’occasione per riflettere sul ruolo del cemento e del calcestruzzo come elementi fondamentali nella costruzione del paesaggio urbano contemporaneo. Non solo materiali che creano gli spazi della nostra quotidianità, ma anche strumenti espressivi del progetto architettonico”, afferma Stefano Gallini, Presidente di Federbeton Confindustria. “Attraverso il tema “Linguaggi urbani” abbiamo scelto di concentrarci proprio su questa dimensione. Infrastrutture, edifici e spazi pubblici diventano così luoghi in cui funzione ed estetica si incontrano, contribuendo a costruire identità e relazioni”.
Nicola Zampella, Direttore Generale di Federbeton, sottolinea che “i nostri materiali, caratterizzati da un alto contenuto di innovazione e ricerca, possono offrire soluzioni concrete alle sfide del nostro tempo, migliorando la sostenibilità e promuovendo l’economia circolare. Con i calcestruzzi drenanti riduciamo l’impermeabilizzazione dei suoli e, grazie al colore chiaro naturale e alle caratteristiche dei materiali, contribuiamo anche alla riduzione del fenomeno delle isole di calore, migliorando il comfort degli spazi urbani. Questo è uno dei nostri principali obiettivi”.
“Il cemento contemporaneo – afferma Tullia Iori, Direttrice scientifica IIC L’Industria Italiana del Cemento – è un materiale bellissimo: ricco, denso, forte, autentico. Proprio a partire da questa immagine del cemento abbiamo lanciato la nuova edizione del concorso, dedicato ai linguaggi urbani. Ci aspettiamo molte fotografie, soprattutto dai più giovani, sempre più interessati al brutalismo, naturalmente nella sua forma più raffinata, come quella del brutalismo italiano”.
– foto f12/Italpress –
(ITALPRESS).
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