Si inneggiava al fascismo, al nazismo e all’antisemitismo.
Venivano esaltati autori di stragi suprematiste (come quella di Christchurch). Si diffondevano contenuti sulla cosiddetta “white jihad”, un’unione ideologica tra estremismo di destra e fanatismo jihadista nel segno dell’odio comune verso gli ebrei.
Era stato pubblicato un “Manifesto” in 5 punti con scopi eversivi.
Il gruppo non si limitava alla propaganda: l’arrestato spingeva gli iscritti a creare veri e propri “Squadroni d’Azione Rivoluzionaria” per compiere atti violenti nel mondo reale. La pericolosità della rete è confermata dal fatto che alcuni membri erano già stati arrestati per reati gravi, come un minorenne di Treviso accusato di addestramento terroristico lo scorso dicembre. L’inchiesta ha svelato altri canali collegati:
“Nuova Italia”: un gruppo simile gestito da due ragazzi che si autodefinivano “Presidente” e “Vicepresidente”. Tra gli indagati c’è un 22enne di Pescara che sui social mostrava armi da fuoco.
Laboratori digitali di esplosivi: in altri gruppi frequentati dai perquisiti sono stati trovati video tutorial su come fabbricare bombe in casa.
Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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