L’Università IUL eroga percorsi formativi in modalità e-learning su scala nazionale e internazionale ed è promossa dall’ente di ricerca INDIRE. “L’Ateneo è gestito attraverso una fondazione non profit, elemento che ha rafforzato ulteriormente la coerenza valoriale e strategica della partnership con Glocal Impact Network, impegnata dal 2015 nei campi dell’innovazione allo sviluppo, del design sistemico e della progettazione sociale – si legge in una nota -. L’accordo prevede la coprogettazione di corsi di formazione in modalità e-learning, percorsi di alta formazione, aggiornamento professionale e master universitari, nonchè lo sviluppo di progetti di ricerca congiunti”.
La collaborazione tra Glocal Impact Network e IUL, nella prima fase, si concentrerà su due direttrici principali: da un lato, sulla progettazione formativa e sulla disseminazione della conoscenza nelle piccole isole italiane, territori caratterizzati da fragilità strutturali ma anche da significative potenzialità ambientali, culturali ed economiche; dall’altro, sui progetti di formazione, sviluppo sostenibile e innovazione trasformativa che Glocal Impact Network sta portando avanti nel continente africano.
L’intesa consentirà di sviluppare percorsi formativi accessibili a distanza, superando i limiti geografici dell’insularità e delle aree rurali; attivare programmi di alta formazione su sostenibilità, innovazione territoriale e sviluppo locale; favorire la crescita di competenze professionali radicate nei territori; rafforzare la capacità progettuale delle comunità locali attraverso ricerca applicata e trasferimento di conoscenza.
L’accordo stabilisce una collaborazione strutturata nella definizione dei contenuti didattici, nell’individuazione dei docenti e tutor e nella promozione congiunta delle iniziative.
Per Giorgio Giorgi, presidente di Glocal Impact Network, “la partnership rappresenta un passaggio strategico nel consolidamento della propria missione: diventa fondamentale avere al proprio fianco una piattaforma formativa capace di integrare ricerca scientifica, progettazione sistemica e trasferimento di conoscenza come leve di trasformazione sostenibile.
Le nuove tecnologie, unite a un accesso libero alle informazioni possono rendere il sapere realmente accessibile, superando i vincoli geografici e offrendo a territori fragili come le piccole isole la possibilità di connettersi al contemporaneo. Ambienti digitali e multilinguismo favoriscono mobilità, scambio interculturale e validazione delle competenze, rafforzando la formazione di profili capaci di operare in un ecosistema sempre più globale e complesso”.
“Negli ultimi anni, l’Ateneo – dichiara il Direttore Generale dell’Università Telematica degli Studi IUL, Massimiliano Bizzocchi – ha ampliato sempre di più la propria presenza sul territorio nazionale. L’attenzione si è spostata in modo più strutturato verso coloro che abitano in zone che presentano delle fragilità o dei collegamenti complicati. La didattica a distanza può superare questi vincoli e il nostro sforzo va proprio nella direzione di creare un supporto a chi potrebbe incontrare maggiori difficoltà nella scelta di un percorso di studi efficace e qualificato. Questo accordo, dunque, rafforza il nostro ruolo di università telematica capace di generare impatto nei territori attraverso modelli formativi innovativi e inclusivi”.
– foto www.pexels.com –
(ITALPRESS).
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