Secondo i dati della ricerca, il 73% dei cittadini europei si dichiara d’accordo con un incremento delle spese militari a livello continentale, mentre solo il 27% si oppone. “All’interno della maggioranza favorevole, tuttavia, emergono sfumature significative – spiega Fonda -: circa il 35% auspica un aumento molto rilevante delle risorse destinate agli apparati militari, mentre un altro 38% si mostra più cauto, preferendo un incremento più contenuto e graduale”.
Il dato però non è uniforme in tutta Europa. L’Italia si conferma il Paese con la quota più bassa di consensi verso l’aumento degli investimenti nella difesa: il 60% degli italiani è favorevole. All’estremo opposto si colloca la Polonia, dove il sostegno raggiunge il 93%, la percentuale più alta registrata. Non è un caso: la vicinanza geografica al confine russo e la percezione di una minaccia più diretta influenzano fortemente l’opinione pubblica polacca.
Ma perchè i cittadini europei chiedono di rafforzare la difesa? La risposta è legata a un diffuso senso di vulnerabilità. “Oltre la metà degli europei ritiene infatti che il continente non sia preparato ad affrontare un eventuale conflitto armato con un’altra superpotenza – sottolinea Fonda -. E’ proprio questa percezione di inadeguatezza a generare incertezza e timore, spingendo molti a sostenere un potenziamento dei sistemi militari europei”.
Sul fronte della governance della difesa, l’opinione pubblica europea appare invece spaccata. Circa il 48% dei cittadini vorrebbe che le decisioni in materia di difesa e investimenti fossero coordinate a livello europeo, sotto la guida della Commissione. Il 41%, invece, preferirebbe che queste scelte restassero di competenza dei singoli Stati nazionali.
Questa divisione riflette nettamente le appartenenze politiche degli elettori. Gli elettori di sinistra, dell’area socialdemocratica, dei Verdi e dei gruppi liberali sono i più favorevoli a una gestione sovranazionale della difesa. Al contrario, gli elettori di destra, in particolare quelli dei gruppi Patriots e di partiti come Alternative fur Deutschland (AfD) in Germania, Rassemblement National di Marine Le Pen in Francia, e in Italia la Lega e in parte Fratelli d’Italia, spingono per mantenere la governance a livello nazionale.
– Foto Italpress –
(ITALPRESS).
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