Nel quadro degli interventi istituzionali che hanno aperto l’evento Elena Murelli, Membro 10^ Commissione del Senato della Repubblica, ha richiamato questo legame diretto tra ricerca e salute pubblica “la ricerca incide sulla vita delle persone perchè si traduce in diagnosi tempestive, scelte cliniche più appropriate, percorsi di cura più solidi. Tutelare la ricerca significa rafforzare la capacità del sistema sanitario di rispondere alla crescente complessità assistenziale”. Accanto alla dimensione clinica, l’incontro ha messo in luce anche la natura strutturale degli investimenti in ricerca, intesi come fattore abilitante per la tenuta e l’evoluzione del sistema nel tempo. La possibilità di costruire risultati scientifici solidi dipende infatti dalla continuità degli investimenti, dalla valorizzazione delle competenze e dalla capacità di creare condizioni stabili per chi fa ricerca. Su questo aspetto si è soffermata Domenica Castellone, Vice Presidente del Senato della Repubblica, sottolineando come «la ricerca vada sostenuta nel tempo, perchè i risultati non nascono all’improvviso ma sono il frutto di progettazione, sperimentazione, tentativi e anche fallimenti. Investire in ricerca significa investire nelle persone, nelle competenze e nella credibilità del Paese, creando le condizioni per rendere l’Italia un contesto affidabile per l’innovazione scientifica».
All’interno di questa cornice si colloca Science Calling, pensato come spazio di approfondimento continuativo. Il podcast attraversa otto ambiti della medicina e dell’innovazione contemporanea: dal ruolo dei ricercatori come produttori di conoscenza, all’oncologia e all’evoluzione dei percorsi di cura; dalle patologie infiammatorie e autoimmuni alla nefrologia; fino alla cardiologia, alla medicina estetica e le neuroscienze, giungendo a una riflessione conclusiva sul valore della ricerca come investimento culturale, economico e sanitario per il Paese. A guidare il racconto è Myrta Merlino, che nel corso dell’evento ha illustrato il senso editoriale del progetto «Science Calling nasce dall’esigenza di riportare la ricerca al centro del discorso pubblico, sottraendola alla semplificazione e restituendole tempo e spazio. Raccontare la scienza significa mostrare come prende forma, come attraversa ambiti diversi e come incide, spesso in modo silenzioso, sulla vita delle persone».
Nelle puntate, la ricerca emerge infatti per ciò che è nella sua pratica quotidiana: un lavoro collettivo che tiene insieme competenze cliniche, tecnologie e capacità decisionale. Un processo fatto di verifiche, aggiustamenti e scelte che si stratificano nel tempo e orientano l’evoluzione delle cure verso modelli più aderenti ai bisogni delle persone. Episodio dopo episodio, Science Calling propone così una lettura della ricerca come infrastruttura invisibile ma decisiva: quando viene sostenuta con continuità, diventa capacità del sistema di costruire futuro nella sua forma più concreta, fatta di salute, percorsi più solidi e tempo guadagnato per le persone.
-foto ufficio stampa Esperia Advocacy –
(ITALPRESS).
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