Nato in Calabria il 25 novembre 1949, era emigrato negli Stati Uniti all’età di 12 anni. Dopo essersi diplomato alla Mount Saint Michael Academy nel Bronx nel 1967, aveva frequentato la Columbia University grazie a una borsa di studio completa, conseguendo una laurea in ingegneria industriale e un MBA presso la Graduate Business School. Sono anche gli anni che lo avvicinano al calcio: fra il 1967 e il 1970 gioca con i Columbia Lions, che da co-capitano porta alla sua prima storica partecipazione ai playoff Ncaa.
Per lui anche l’invito a un provino per la nazionale statunitense di calcio in vista delle Olimpiadi del 1972. Un legame, quello con la Columbia, che proseguirà anche in altra veste, da sostenitore del programma maschile attraverso Friends of Columbia Soccer. Nel frattempo inizia la sua carriera professionale presso lo stabilimento produttivo di Pfizer Inc. a Brooklyn, New York. Dopo la laurea in economia aziendale nel 1975, Commisso trascorre un decennio nel settore finanziario, inizialmente presso Chase Manhattan Bank (oggi J.P. Morgan Chase) e successivamente presso la Royal Bank of Canada, dove ha guidato le attività di finanziamento negli Stati Uniti per aziende dei settori media e comunicazioni.
La svolta arriva con la nascita di Mediacom, che Commisso fonda nel 1995 con l’obiettivo di acquisire e rilanciare sistemi via cavo nelle comunità più piccole e meno servite del Paese. Nel 2000 guida con successo la quotazione in borsa di Mediacom, aprendo la strada alla crescita straordinaria dell’azienda fino a diventare il quinto operatore via cavo degli Stati Uniti, offrendo servizi di dati ad alta velocità, video, telefonia e mobile a oltre 3 milioni di famiglie e imprese in 22 Stati.
Nel 2011 ha riportato l’azienda in ambito privato e oggi Mediacom è interamente di proprietà della famiglia Commisso. Nel corso della sua vita, il compianto patron viola ha destinato ingenti risorse personali e aziendali al sostegno delle opportunità educative per i giovani: da molti anni, Columbia assegna un premio annuale di calcio maschile che porta il suo nome e nel 2013 l’università ha riconosciuto il suo contributo intitolandogli lo stadio di calcio del Baker Athletics Complex, il Rocco B. Commisso Soccer Stadium.
L’amore per il calcio lo porta, nel gennaio 2017, a rilevare una quota di maggioranza dei New York Cosmos mentre risale al giugno 2019 l’acquisizione della Fiorentina, dove il suo lascito più importante è sicuramente il Rocco B. Commisso Viola Park, il centro sportivo all’avanguardia inaugurato nel 2023, che rappresenta la casa permanente di tutte le squadre gigliate, comprese quelle maschili, femminili e del settore giovanile.
IL COMUNICATO DELLA FIORENTINA
“Con grande dolore e tristezza la famiglia Commisso con la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina, comunicano la scomparsa del presidente Rocco B. Commisso. Dopo un prolungato periodo di cure, il nostro amato Presidente ci ha lasciati e oggi tutti ne piangiamo la scomparsa. Per la sua famiglia è stato un esempio, una guida, un uomo leale e fedele che accanto a sua moglie Catherine ha raggiunto il traguardo di 50 anni di matrimonio e con i suoi figli è stato un padre severo e amabile, come era il suo carattere, dolce e deciso. Il suo amore per la Fiorentina è stata la cosa più bella che si è regalato, passando giornate indimenticabili con i ragazzi e le ragazze delle squadre giovanili, con una carezza e un sorriso sempre per tutti”.
“Inarrestabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi alle sue aziende Mediacom e Fiorentina e al futuro di queste – prosegue la nota – La famiglia Commisso desidera ringraziare tutti coloro che gli sono stati vicino in questi momenti così delicati ed è certa che il ricordo e la memoria di Rocco rimarrà per sempre nei cuori delle tante persone che gli hanno voluto bene e che hanno passato momenti difficili e momenti bellissimi insieme a lui. Un pensiero grande in un momento così triste – conclude la nota della società viola – va a tutte le persone della Fiorentina, staff, giocatori, dipendenti, a tutti le persone che conoscevano Rocco, a tutto il popolo viola e soprattutto a tutti quei ragazzi e quelle ragazze che continueranno a portare in Italia e nel mondo i colori viola e il ricordo del nostro Rocco”.
-Foto: Ufficio stampa Ac Fiorentina-
(ITALPRESS).
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