Quello che inizialmente appariva come un controllo di routine sulle merci viaggianti sul territorio italiano, si è trasformato in una complessa operazione investigativa: i documenti di trasporto esibiti dal conducente polacco, pur non presentando criticità evidenti, contenevano alcune particolari informazioni che hanno insospettito i militari e che hanno portato alla scoperta dell’ingente quantità di tabacco industriale lavorato trasportata in evasione di imposta.
A differenza dei tradizionali traffici illeciti, dove l’obiettivo è occultare completamente la merce illecita, in questo caso i trafficanti hanno optato per trasportare il tabacco facendolo apparire come merce comune, allestendo una sviante riproduzione della realtà con il preciso obiettivo di ingannare gli organi di controllo. La volontà, in questo caso, non era quella di occultare il tabacco, ma di farlo passare per una normale spedizione commerciale, sfruttando la documentazione per nascondere il carico “in piena vista” e superare i controlli delle autorità italiane.
Il sequestro del tabacco rappresenta un importante risultato messo a segno dalle Fiamme Gialle nel contrasto ai traffici illeciti, specificamente nei confronti dell’organizzazione criminale che ha visto andare in fumo 750 mila potenziali pacchetti di sigarette che, qualora immessi sul mercato, avrebbero avuto un valore commerciale di circa 3.760.000 euro.
foto: ufficio stampa Guardia di Finanza
(ITALPRESS).+
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