Le indagini, condotte congiuntamente dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, dalla Squadra Mobile della Questura di Roma e dallo SCO della Polizia di Stato, hanno consentito di acquisire un quadro di accusa sul conto dell’indagato per aver ordinato ad un’altra persona l’omicidio e facendogli materialmente recapitare la somma contante di 150.000 euro quale compenso per l’avvenuta esecuzione. Per il delitto in questione sono già state condannate in primo grado, dalla Corte d’Assise di Frosinone, alla pena dell’ergastolo due persone, una per essere l’esecutore materiale e l’altra in concorso.
L’indagato, in un altro procedimento penale, è imputato poichè ritenuto costituire uno dei principali canali di approvvigionamento di cocaina di un’organizzazione operante su Roma e disarticolata dal Comando Provinciale Carabinieri di Roma con un’operazione di polizia giudiziaria eseguita il 18 marzo 2025. Durante l’esecuzione di tale operazione, temporalmente successiva all’arresto del responsabile dell’omicidio, l’attuale indagato si era sottratto alla cattura poichè, evidentemente, temeva di essere destinatario dell’azione investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, aveva spostato la sua base operativa proprio negli Emirati Arabi.
– Foto: ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).
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