“E’ un triste paradosso che proprio mentre crescono le conoscenze, le risorse e le potenzialità tecnologiche, anche con rilevanti applicazioni al settore agricolo, assistiamo a nuovi scenari di carestia, a inaccettabili sperequazioni e a un regresso di quel sistema multilaterale, unico paradigma in grado di dare vere risposte a questi bisogni – ha aggiunto il capo dello Stato -. Si tratta di una inversione di rotta incomprensibile e inaccettabile. Le Istituzioni multilaterali più direttamente impegnate nella lotta all’insicurezza alimentare sono strumenti preziosi ed esprimono consapevolezza della indivisibilità dei destini umani. Perchè questo impegno risulti più efficace e costante nel tempo, esso deve trovare alimento in un’adeguata sensibilizzazione su tematiche tanto rilevanti quanto spesso relegate ai margini del dibattito pubblico. Per poter essere protagonisti i cittadini devono essere informati – ha proseguito Mattarella -. La conoscenza rimane il primo motore per stimolare un maggiore impegno, orientando le energie, soprattutto delle nuove generazioni, per raccogliere le sfide e rendere possibile la costruzione di un futuro più equo. La felice intuizione del “Museo e Rete per l’Alimentazione” si inserisce pienamente in questa logica, costruendo consapevolezza per meglio comprendere le sfide che abbiamo dinanzi. Desidero quindi rivolgere un ringraziamento particolarmente sentito a tutti coloro che hanno concepito e realizzato questa iniziativa e agli artisti, ai tecnici, alle maestranze, che hanno reso possibile l’inaugurazione di oggi, arricchendo in questo modo il valore delle celebrazioni degli Ottant’anni della FAO e la ricorrenza della Giornata Mondiale dell’Alimentazione”, ha concluso il presidente.
– Foto ufficio stampa Quirinale –
(ITALPRESS).
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