“Procederemo con modalità diverse – ha spiegato l’Amministratore Delegato di Anas Claudio Andrea Gemme -. Su Savona sicuramente avremo la possibilità di accedere agli accordi quadro che esistono per dare esecuzione ai lavori che mancano. Sulla Spezia andremo a traguardare la seconda impresa che aveva partecipato al bando. Vorremmo velocizzare le attività ed evitare un’ulteriore azione di appalto”. Intanto verranno attivati due tavoli tecnici col territorio. “Il riavvio è possibile nei primi mesi dell’anno prossimo – ha detto Rixi -. La data di consegna viene traslata sostanzialmente di un anno e mezzo. E’ evidente che questo stop, dovuto alle difficoltà che l’azienda appaltatrice ha avuto nell’ultimo anno, ha creato un ritardo che si cercherà di superare anche con accelerazioni sui cantieri, ma è fondamentale a questo punto non perdere più tempo e da subito”.
“Le tempistiche le decide il giudice – ha precisato l’ad di Anas -. Noi stiamo preparando delle memorie che porteremo in tribunale il 24 ottobre, quindi a brevissimo, e che ci consentiranno di avere poi un percorso, secondo noi, più breve possibile per revocare poi il contratto. Questa è l’unica possibilità che abbiamo per dare continuità al lavoro”.
“Ho dovuto sottolineare la necessità che i territori abbiano rassicurazioni sullo sviluppo di un’opera che ormai è diventata un pò lo zimbello del nostro territorio – ha commentato Marco Russo, sindaco di Savona -. Abbiamo chiesto di realizzare delle opere di mitigazione dell’impatto del cantiere sui nostri quartieri. Secondo, chiediamo di mantenere un tavolo aperto di aggiornamento e di monitoraggio. Ci è stato anche chiesto di fare sorveglianza nel cantiere per segnalare se ci saranno ritardi quando subentrerà la nuova la nuova impresa”.
“Purtroppo il sistema delle imprese italiane è vittima di criticità importanti – ha aggiunto il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini -. Bisogna assolutamente correre, dove sarà completato il primo lotto abbiamo il nuovo ospedale in costruzione. L’opera è assolutamente strategica perchè collega la Val di Vara con la città, la Val di Magra e l’asse autostradale. Questo percorso ci porterà ad affrontare velocemente la ripresa dei lavori, speriamo che si concludano il prima possibile”.
– foto xa8/Italpress –
(ITALPRESS).
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