“Le scuole, in ogni parte del mondo, sono segno di speranza, non aree di esercizio di sopraffazione, di violenza: la scuola deve essere il luogo in cui ogni forma di violenza viene bandita. Gli insegnanti – dice il capo dello Stato – fanno molto, talvolta in condizioni difficili, per capire e sottrarre i ragazzi da gorghi pericolosi. Ma non vanno lasciati soli dalle istituzioni e dalla società. La scuola – prosegue Mattarella – è il luogo dell’apertura, dell’inclusione, della scoperta, dell’apprendimento del metodo scientifico e di ricerca che permette di promuovere il progresso. E’ il luogo dove si valorizzano i talenti di ciascuno, nella diversità con cui si esprimono, il luogo in cui deve prevalere il rispetto della personalità di ognuno e in cui deve regnare la consapevolezza che la diversità e la pluralità delle opinioni sono una ricchezza da difendere”.
“Sconfiggendo ogni abbandono, occorre l’impegno affinchè scuola sia davvero ovunque nel mondo. Dove questo non è consentito, dove la scuola non è frequentabile o viene interrotta per colpa di guerre, o occupazioni militari, si realizza un’ulteriore inaccettabile, gravissima responsabilità storica per chi muove guerre – dice ancora Mattarella -. In questo impegno di non abbandonare, di coinvolgere tutti affinchè la scuola sia ovunque, vi è l’impegno per includere chi è svantaggiato. Di qualsiasi natura sia lo svantaggio di cui il ragazzo possa essere portatore”.
– Foto ufficio stampa Quirinale –
(ITALPRESS).
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