“L’equilibrio dei poteri costituzionali, tra legislativo e giudiziario – spiega -, rimane inalterato e la magistratura requirente e giudicante mantiene intatta la sua autonomia e indipendenza”. “Dall’inizio abbiamo detto che separazione delle carriere e sorteggio per il Csm erano nel programma elettorale e non si toccavano, ma sul resto eravamo aperti – sottolinea Nordio -. La magistratura ha risposto con uno sciopero e l’opposizione ha perso dei mesi per audizioni di giuristi contrari alla riforma, quando si potevano acquisire i loro scritti, autorevolissimi e ben argomentati, dedicando il tempo risparmiato per un confronto serio. La realtà è un’altra. Si volevano sforare i termini della doppia lettura costituzionale. Non siamo caduti nel tranello e siamo andati avanti da soli”. Secondo Nordio, i sondaggi sul referendum “sono attualmente a nostro netto favore, ma questo non significa nulla, non bisogna dare nulla per scontato. Piuttosto dobbiamo spiegare agli italiani, in modo chiaro, pacato e civile il significato di questa riforma”. “Ma comunque farò di tutto per evitare che sia un referendum pro o contro i giudici, io – puntualizza -. Perchè è il Pd purtroppo che ha già fatto una chiamata alle armi ai magistrati con il discorso di Franceschini in Parlamento. Ma questo è pericolosissimo. Se vincessero loro, con il ‘nò alla riforma, i magistrati rivendicherebbero il successo e la politica sarebbe di nuovo subalterna alle procure, come è da trent’anni. Se perdessero, la magistratura ne uscirebbe umiliata ed esposta nella credibilità della sua indipendenza dalla politica. Le sconfitte politiche non sono indolori”. Per il ministro della Giustizia “non è affatto una riforma punitiva per i magistrati. Anzi li libera dai vincoli delle correnti”.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).
AVVISO AI NOSTRI LETTORI
Se ti è piaciuto questo articolo e ritieni il sito d'informazione InuoviVespri.it interessante, se vuoi puoi anche sostenerlo con una donazione. I InuoviVespri.it è un sito d'informazione indipendente che risponde soltato ai giornalisti che lo gestiscono. La nostra unica forza sta nei lettori che ci seguono e, possibilmente, che ci sostengono con il loro libero contributo.-La redazione
Effettua una donazione con paypal