Ricordando quanto avvenne nel 1914 con l’inizio della prima guerra mondiale, il capo dello Stato ha sottolineato che “l’imprudenza dei comportamenti provoca conseguenze anche se non sono scientemente volute”.
“Anche le dichiarazioni frequenti, anche odierne, che vengono dal Cremlino, minacciose nei confronti dei Paesi europei, sono un elemento che induce all’allarme”, ha sottolineato il capo dello Stato.
“Noi contiamo molto su quanto può fare l’Unione Europea, con l’aspirazione alla pace che la contraddistingue, anche nell’ambito dell’Onu, restituendo il peso che le Nazioni Unite hanno avuto in altri momenti perchè vi sia un freno”, ha aggiunto.
“Dall’Ucraina giungono segnali tutt’altro che rassicuranti e sempre più allarmanti. Si vedono bombardamenti quotidiani sulla popolazione civile ucraina”, ha ricordato Mattarella, aggiungendo che “in Medio Oriente la condizione rimane drammatica. Dopo la pagina oscura del 7 ottobre, con ostaggi ancora detenuti da Hamas in maniera inammissibile, quello che avviene a Gaza non è accettabile. Una popolazione intera ridotta alla fame è una situazione che la comunità internazionale e le coscienze individuali non possono accettare accettare. Il ruolo delle Nazioni Unite è fondamentale per riaffermare nella vita internazionale una propensione al dialogo”.
– Foto ufficio stampa Quirinale –
(ITALPRESS).
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