“Le norme attualmente in vigore, che disegnano strutture e ambiti delle Province, sono legate, in definitiva, a una transizione interrotta e anche per questo, indipendentemente dai giudizi sul merito del percorso allora ipotizzato, creano vuoti e incertezze che non possono prolungarsi, rischiando che cittadini e comunità paghino il prezzo di servizi inadeguati, di competenze incerte, di lacune nelle funzioni di indirizzo e coordinamento”, ha aggiunto il capo dello Stato.
“Oggi, le Province sono chiamate a un importante appuntamento: l’attuazione del PNRR. Si tratta di un’occasione storica per l’Italia, e lo è anche per l’Europa – ha detto ancora Mattarella -. La sua piena riuscita è un interesse comune, che merita tutto l’impegno e la solidarietà di cui la nostra società è capace”.
“Ma, come è stato puntualmente sottolineato in questa assemblea, il Pnrr è un banco di prova pure per le Province, chiamate a essere importanti soggetti attuatori di molti progetti – ha sottolineato il capo dello Stato -. L’UPI ha segnalato criticità nei processi di pagamento e alcune serie problematiche tecniche relative alle piattaforme di rendicontazione. Sono questioni da esaminare con attenzione. I progetti che vi riguardano, e che richiedono coinvolgimento in regia delle Province, hanno valenza strategica. Il Paese trarrà un gran beneficio dal loro compimento”.
– Foto ufficio stampa Quirinale –
(ITALPRESS).
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