Chi vuole la fine dell’Unione europea deve appoggiare Ursula von de Leyen. Il Governo Meloni affonderà con l’Ucraina/ MATTINALE 841

22 febbraio 2023
  • Appoggiando l’Ucraina, l’Unione europea andrà a sbattere e, a Dio piacendo, ci libereremo dell’euro e della stessa Unione europea. La sfida della Cina agli Stati Uniti d’America
  • La mossa di Putin sul nucleare – concordata con la Cina – punta a costringere gli americani ad investire sul nucleare creando altra inflazione ‘di fondo’ che sarebbe rovinosa per gli Stati Uniti 
  • In Germania l’economia va male. Fino ad ora questo Paese si è salvato grazie ai rapporti tra Putin e i socialdemocratici tedeschi. Ma non durerà a lungo. L’Italia ha già un PIL negativo e con il demenziale blocco della cessione dei crediti del Superbonus l’economia italiana affonderà

Appoggiando l’Ucraina, l’Unione europea andrà a sbattere e, a Dio piacendo, ci libereremo dell’euro e della stessa Unione europea. La sfida della Cina agli Stati Uniti d’America

Chi si augura la fine dell’Unione europea e grandi rivolgimenti economici e sociali in Italia deve appoggiare l’attuale Commissione europea presieduta da Ursula von der Leyen e l’attuale Governo italiano presieduto da Giorgia Meloni. Può sembrare un paradosso ma è così. Nei 27 Paesi della Ue comanda la Germania. In questo momento la politica tedesca è divisa. I socialdemocratici, sottobanco, ‘trescano’ con la Russia di Putin e con la Cina. I Popolari, con in testa la presidente della Commissione, stanno con l’Occidente contro Russia e Cina e, quindi, appoggiano l’Ucraina. I socialdemocratici tedeschi non possono venire allo scoperto. Così, ufficialmente, appoggiano la linea dura contro la Russia. Questo è un vantaggio per chi spera nella fine della Ue. Perché l’Unione europea andrà a ‘rompersi le corna’ contro la Russia di Putin e contro la Cina di Jinping. In queste ore i vertici degli Stati Uniti, al di là delle fesserie che raccontano in televisione, sono estremamente preoccupati per la piega che ha preso la guerra in Ucraina e per la Russia che ha rotto l’accordo sulle armi nucleari. Gli americani hanno invitato la Cina a non fornire aiuti alla Russia. I cinesi hanno risposto da cinesi, dicendo che non stanno fornendo armi alla Russia. Ma un personaggio molto importante della politica della Cina, Wang Yi, capo dell’ufficio della Commissione per gli affari esteri del Comitato centrale del Partito comunista cinese, ha fatto circolare sui media una battuta che ha gettato lo scompiglio in America e in Europa. Rispondendo al capo della diplomazia Ue, Josep Borrel, Wang Yi, con il sorriso sulle labbra ha detto: “Perché il mio Paese non dovrebbe fornire armi alla Russia se l’Unione europea li fornisce l’Ucraina?”. Dopo aver fatto passare questo messaggio, l’esponente politico cinese ha smorzato i toni, ha detto che la Cina non fornisce armi e bla bla bla. Ma il messaggio che doveva fare passare l’ha fatto passare. Il presidente americano Biden e la presidente della Commissione europea von der Leyen hanno capito benissimo quello che sta succedendo. Non sono così ingenui da non legare la dichiarazione di Wang Yi alle parole di Putin sulla produzione di armi nucleari…

 

La mossa di Putin sul nucleare – concordata con la Cina – punta a costringere gli americani ad investire sul nucleare creando altra inflazione ‘di fondo’ che sarebbe rovinosa per gli Stati Uniti 

In termini keynesiani, l’investimento in armi crea occupazione e crescita. Ma anche inflazione. Per gli Stati Uniti, in presenza di un’inflazione ‘di fondo’ che gli americani non riescono a controllare, rispondere alla Russia che costruisce nuove armi nucleari con la costruzione di altre armi nucleari potrebbe essere un problema serio. Perché potrebbe fare crescere l’inflazione ‘di fondo’, che significa un’inflazione calcolata al netto della spesa alimentare e anche – visto il momento – della spesa energetica. Voluta dagli americani per mettere in difficoltà la Russia, la guerra in Ucraina, oggi, è una fonte di inflazione che l’Occidente non riesce a controllare. La sfida della Cina all’Occidente è proprio sull’inflazione. Dice sempre Wang Yi: “Gli Stati Uniti stanno approfittando della guerra in Ucraina… Il complesso militare-industriale americano ha guadagnato molti soldi dal conflitto ucraino. Se ne vergogneranno? Gli Stati Uniti hanno aderito alla politica di combattere fino all’ultimo afghano. Vogliono davvero che l’Ucraina combatta fino all’ultimo ucraino adesso?”. Oggi non è più così. Investire ancora in armi – soprattutto in armi nucleari – per gli USA diventerebbe, ribadiamo, una fonte di inflazione incontrollata. Gli statunitensi non sono stupidi. A differenza degli europei, che si trovano in una “nave senza nocchiere in gran tempesta”, Biden e compagni sanno che l’Occidente è ormai ridotto a una decina di Paesi, o giù di lì, che tutti insieme superano di poco il miliardo di abitanti, contro i 7 miliardi di abitanti del resto del mondo. E’ in questo scenario che vanno ‘misurate’ e ‘incrociate’ le parole di Wang Yi e di Putin. Cosa vogliamo dire? Che la realtà non è quella che i media occidentali raccontano. La Russia di Putin, al di là delle parole, sta vincendo in Ucraina perché gode dell’appoggio della Cina e dell’indifferenza verso l’Ucraina degli altri Paesi del mondo non schierati con l’Occidente. Biden potrebbe alzare il livello dello scontro ma sa che andrebbe a sbattere. Né può pensare di usare le armi nucleari, perché Cina e Russia risponderebbero per le rime. Il presidente americano deve trovare il modo di chiudere al più preso la guerra in Ucraina senza perdere la faccia. Ma non sarà facile, perché nel frattempo la Russia avanza in Ucraina come un rullo compressore.

 

In Germania l’economia va male. Fino ad ora questo Paese si è salvato grazie ai rapporti tra Putin e i socialdemocratici tedeschi. Ma non durerà a lungo. L’Italia ha già un PIL negativo e con il demenziale blocco della cessione dei crediti del Superbonus l’economia italiana affonderà 

Sull’Unione europea che andrà a sbattere contro Russia e Cina non ci sono molti dubbi. Già l’economia tedesca presenta crepe profonde. La Germania, per ora, resiste grazie ai soldi e alle altre risorse che ha drenato alla Grecia e, in parte, anche all’Italia. Ma la situazione economica, per i tedeschi, è messa male. Non è solo una questione di mancanza di gas russo. Sui tedeschi pesa la recessione mondiale che comincia a ‘mordere’ e pesano i 5 milioni di profughi che la Turchia tiene prigionieri al confine con l’Europa orientale. E pesano anche i profughi che arrivano dalla Bielorussia. Ma né la Turchia, né la Bielorussia sono Paesi alleati dell’Occidente. Fino ad ora i tedeschi sono stati favoriti dai rapporti tra Putin e i socialdemocratici della Germania. Ma non durerà a lungo. Anche perché, al proprio interno, Putin deve fronteggiare chi vuole che la Russia rompa definitivamente con i socialdemocratici tedeschi. Al momento opportuno la Russia colpirà. E per l’Unione europea degli insetti a tavola saranno dolori. E l’Italia di Giorgia Meloni? E’ messa malissimo. Il Governo Meloni è stato costretto dalla Ue a bloccare la cessione dei crediti del Superbonus. Una stupidaggine. Il blocco della cessione dei crediti – ovvero liquidità aggiuntiva al fallimentare euro – provocherà un disastro economico e sociale. L’Italia, negli ultimi tre mesi dello scorso anno, ha segnato un Prodotto Interno Lordo (PIL) negativo. I primi tre mesi di quest’anno, tra guerra in Ucraina e rallentamento dell’economia mondiale, più il blocco della cessione dei crediti – unica, seria valvola di sfogo di un’asfittica economia italiana – si annunciano complicati. La Meloni ha detto a Zelensky  che l’Italia gli sarà accanto all’Ucraina fino alla fine. Con molta probabilità, è una delle poche cose giuste che la Meloni ha detto da quando è a capo del Governo italiano. Dove la fine, però, non è quella che immagina la leader di Fratelli d’Italia: la fine sarà la vittoria di Russia e Cina che, costi quel che costi, senza un’iniziativa di pace seria, si prenderanno l’Ucraina. Torniamo all’inizio di questo articolo. Chi spera nella fine dell’Unione europea, oggi, deve appoggiare incondizionatamente la Commissione europea della von der Leyen e il Governo Meloni…

Foto tratta da Italia Oggi   

AVVISO AI NOSTRI LETTORI

Se ti è piaciuto questo articolo e ritieni il sito d'informazione InuoviVespri.it interessante, se vuoi puoi anche sostenerlo con una donazione. I InuoviVespri.it è un sito d'informazione indipendente che risponde soltato ai giornalisti che lo gestiscono. La nostra unica forza sta nei lettori che ci seguono e, possibilmente, che ci sostengono con il loro libero contributo.
-La redazione
Effettua una donazione con paypal


Commenti