La Germania blocca il tetto al prezzo del gas. La Sicilia costretta a regalare 22 milioni di euro agli speculatori/ MATTINALE 861

26 novembre 2022
  • La Commissione europea presieduta dalla tedesca Ursula von der Leyen si oppone, di fatto, al tetto sul prezzo del gas. La speculazione continua e la Regione siciliana è costretta a stanziare 22 milioni di euro per pagare le super-bollette ai Comuni della nostra Isola. Soldi tolti ai cittadini siciliani che finiranno nelle ‘casse’ degli speculatori. Quanto durerà ancora questa vergogna? 
  • La signora Ursula von derr Leyen, già al centro di aspre polemiche sulla gestione dell’acquisto dei vaccini anti-Covid, sta facendo gli interessi dell’Unione europea o della Germania?
  • Ma che senso ha per l’Italia restare nell’attuale Unione europea di speculatori che massacra famiglie e imprese?

La Commissione europea presieduta dalla tedesca Ursula von der Leyen si oppone, di fatto, al tetto sul prezzo del gas. La speculazione continua e la Regione siciliana è costretta a stanziare 22 milioni di euro per pagare super-bollette ai Comuni della nostra Isola. Soldi tolti ai cittadini siciliani che finiranno nelle ‘casse’ degli speculatori. Quanto durerà ancora questa vergogna? 

In questo articolo dimostreremo come l’Unione europea sta togliendo ai cittadini siciliani 22 milioni di euro che finiranno nelle tasche di chi, dalla fine di Aprile del 2021 ad oggi, sta speculando sul prezzo del gas. Riordiamo che l’aumento del prezzo del gas non è un fenomeno che nasce con la guerra in Ucraina ma, come già accennato, circa 10 mesi prima, a fine Aprile dello scorso anno. Si tratta di una speculazione ‘pilotata’ dalla Germania e dall’Olanda con il grande imbroglio del mercato del gas di Amsterdam. Per illustrare la truffa ‘europeista’ ai danni di milioni di famiglie e di imprese partiamo da due notizie, apparentemente slegate tra di loro: la presa in giro andata in scena in queste ore della Commissione europea che, con la regia tedesca, ha presentato una ridicola proposta di accordo sul prezzo del gas naturale e lo stanziamento di 22 milioni di euro, da parte del Governo regionale siciliano, per aiutare i Comuni e, in parte, le ex Province a pagare le bollette dell’energia elettrica. Cominciamo con la presa per i fondelli della Commissione europea non a caso presieduta da una tedesca, la signora Ursula von der Leyen, già finita nell’occhio del ciclone per via degli acquisti dei vaccini anti-Covid, vicenda sulle quale indagano le Magistrature europee. E’ importante sottolineare che, nell’Unione europea, dove girano i soldi che escono dalle tasche dei cittadini europei per finire nelle tasche dei furbi, chissà perché, ci sono quasi sempre di mezzo la Germania e l’Olanda. Il primo Paese ‘europeista’ – la Germania – ha ormai un’economia con le gomme a terra, tanto che è stata superata dalla California come quarta economia del mondo; il secondo Paese ‘europeista’ – l’Olanda – non è altro che un ‘Paradiso fiscale’ autorizzato dall’Unione europea dove vanno a pagare le tasse le imprese di altri Paesi europei che ‘risparmiano’ a spese dei bilanci dei propri Paesi. Una vergogna – ribadiamo autorizzata – dall’Unione europea.

 

La signora Ursula von derr Leyen, già al centro di aspre polemiche sulla gestione dell’acquisto dei vaccini anti-Covid, sta facendo gli interessi dell’Unione europea o della Germania?

Cominciamo con la presa per i fondelli della Commissione europea sull’accordo sul prezzo del gas naturale. Giovedì scorso – cioè due giorni fa – si sono riuniti i Ministri dell’Energia dei 27 Paesi della Ue. L’obiettivo era, come già ricordato, l’accordo sul prezzo del gas. Riunione inutile, affossata dalla Germania, dall’Olanda e dai paesi alleati di tedeschi e olandesi. Se ne riparlerà a Dicembre, prima di Natale; intanto i cittadini europei continueranno a pagare le super-bollette di luce e gas. In discussione c’è una proposta-burla della Commissione europea ‘tedesca’ che vorrebbe fissato “tetto di sicurezza” per i prezzi del gas, fissato a 275 euro, o 283 dollari, per megawattora. Un prezzo del genere è pari, grosso modo, a dieci volte (e forse di più) il prezzo del gas prima dell’inizio della speculazione di fine Aprile dello scorso anno. La Germania – perché è questo Paese che gestisce a proprio uso e consumo la Commissione europea – punterebbe a legare i prezzi a termine del gas europeo al prezzo del gas naturale liquefatto sul mercato spot. Per la cronaca, il prezzo del gas liquido è di gran lunga maggiore del prezzo del gas ordinario. Di più: il “tetto del prezzo di sicurezza” (ma sicurezza per chi? non certo per i consumatori europei!) scatterebbe quando “il prezzo di regolamento del derivato TTF front-month supera i 275 euro per due settimane” e, in seconda battuta, quando “i prezzi TTF sono superiori di 58 euro al prezzo di riferimento del GNL per 10 giorni di negoziazione consecutivi nell’arco delle due settimane”. Bisogna avere la faccia come il culo per formulare una simile proposta in un momento di gravissima crisi economica. Eppure – sembra incredibile! – è di questo che i Ministri dell’Energia dei Paesi della Ue hanno discusso Giovedì scorso (se volete approfondire questa proposta-burla vi consigliamo di leggere l’articolo di scenarieconomici.it che trovare qui).

 

Ma che senso ha per l’Italia restare nell’attuale Unione europea di speculatori?

Il messaggio che Germania, Olanda e gli altri Paesi e europei in linea con tedeschi e olandesi hanno lanciato è chiarissimo: non c’è alcuna intenzione di mettere fine alla speculazione sul gas che in Europa va avanti da oltre un anno e mezzo. I cittadini continueranno a pagare super-bollette di luce e gas? Fatti loro! Andiamo alla Sicilia. Il fenomeno delle super-bollette di gas e luce tocca anche i Comuni della nostra Isola e, per quel poco che ormai fanno, anche le ex Province siciliane. I Comuni siciliani, ovviamente, non possono aumentare ancora la pressione fiscale già ai massimi livelli da anni. Anche perché è ormai assodato che tantissimi cittadini non pagano più tasse e imposte perché non hanno soldi. Gli stessi Comuni della nostra Isola, che già sono in buona parte al buio, soprattutto nella stagione invernale, non hanno più cosa tagliare. Così il Governo regionale di Renato Schifani ha stanziato 22 milioni di euro. di questi, 20 milioni andranno ai circa 390 Comuni isolani, mentre 2 milioni andranno alle ex Province. Con questi soldi Comuni e ex province siciliane pagheranno le super-bollette ai gestori che andranno a pagare le tasse e le imposte in Olanda. E’ interessante notare che questi 22 milioni di euro, di fatto, sono soldi tolti ai cittadini siciliani, sia perché a ‘scucirli’ è la Regione siciliana, sia perché si tratta di servizi che i Comuni tolgono ai cittadini della nostra Isola. Quindi – ribadiamo – soldi tolti ai cittadini siciliani che andranno ad ingrossare le tasche di chi specula sul gas e va a pagare le imposte in Olanda. Resta da capire cosa ci sta a fare ancora l’Italia nell’Unione europea. Già l’Italia, economicamente parlando, era messa male prima dell’inizio della speculazione sul gas e prima dello scoppio della guerra in Ucraina. Oggi la situazione è critica e la povertà aumenta giorno dopo giorno. Per chi non l’avesse capito, l’accordo europeo sul prezzo del gas o fallirà, o sarà una truffa; le bollette sono state leggermente abbassate per consentire alle famiglie italiane di spendere tutte le tredicesime in regali di Natale. Ma a Gennaio, finite le feste natalizie, ricominceranno a massacrare famiglie e imprese con le super-bollette.

Foto tratta da Italia Oggi         

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