Muos di Niscemi: il TAR condanna le ‘allegre’ autorizzazioni concesse agli USA

21 novembre 2022
  • C’è un Giudice a Berlino e, sul MUOS di Niscemi, c’è in Giudice anche in Sicilia. E adesso?   
  • Sentenza inefficace, a meno che il Comune di Niscemi non richieda la demolizione delle opere. Il Sindaco di Niscemi ci farà sognare? 

C’è un Giudice a Berlino e, sul MUOS di Niscemi, c’è in Giudice anche in Sicilia. E adesso?   

C’è un Giudice a Berlino? A volte sì ed a volte no. C’è a  giudicare dalla recente sentenza del TAR Sicilia (Tribunale Amministrativo Regionale) che, a distanza di tempo, ha dato ragione al Comune di Niscemi e agli ambientalisti e ai movimenti No MUOS  sull’illegitimità di alcune autorizzazioni concesse per la costruzione del MUOS, il sistema di difesa satellittare della Marina USA costruito all’interno della Sughereta del centro in provincia di Caltanissetta, tra le accese proteste di pacifisti, ambientalisti e territori interessati. Una sentenza che viene accolta con soddisfazione dal mondo No MUOS, anche se brucia e non poco, la condanna in primo grado emessa dal Tribunale di Gela, lo scorso 3 Novembre, a carico di 17 attivisti (2 anni ciascuno, per un totale di 34 anni di reclusione) che,  nel corso di una manifestazione del 2014, avevano violato le prescrizioni della Questura.

 

Sentenza inefficace, a meno che il Comune di Niscemi non richieda la demolizione delle opere. Il Sindaco di Niscemi ci farà sognare? 

La decisione del TAR Sicilia è comunque una vittoria, “perché conferma la giusta opposizione all’opera”. si legge in una nota del Comitato, “anche se parziale” perché riguarda opere già ultimate. Leggiamo insieme una nota del Comitato No MUOS che ripercorre la vicenda: “Giorno 11 novembre il TAR Sicilia ha emesso sentenza nel procedimento tra Comune di Niscemi e Ministero della Difesa, in seguito al ricorso del Comune contro le autorizzazioni alla Marina degli Stati Uniti per alcune opere di rinforzo sistemazione concernente l’area del MUOS. A fianco del Comune di Niscemi anche Legambiente ed il Movimento NO MUOS con i loro rispettivi legali, tutti a sostenere l’illegittimità dei lavori all’interno del Sito di Interesse Comunitario ‘Sughereta di Niscemi’, in quanto non rispettose delle norme in materia paesaggistica. Il TAR ha dato ragione al Comune di Niscemi, condannando il Ministero della Difesa. Il paradosso della vicenda è che- prosegue la nota-  nel frattempo le opere erano già state eseguite, tanto che l’Avvocatura dello Stato aveva provato a difendersi affermando che fosse ‘cessata la materia del contendere’. Questa sentenza, per quanto inefficace nella sua sostanza (a meno che il Comune di Niscemi non richieda la demolizione delle opere costruite), ci dice una cosa chiara: all’interno della Riserva naturale, e della base NRTF-MUOS degli Stati Uniti d’America, sussistono opere abusive dichiarate illegittime da una sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale, e non è poi tanto vero che si possa far ricorso al regime derogatorio delle norme ordinarie in casi come questi. Il Movimento NO MUOS ha sempre sostenuto l’illegittimità del MUOS, suffragata da numerosi atti di sequestro dei cantieri, unitamente alla sua illegittimità morale e politica in quanto strumento di guerra e di morte. La sentenza dell’11 novembre, nel suo piccolo, rappresenta una conferma della giusta opposizione a quest’opera che ha stuprato l’antica Sughereta; e se alcune opere secondarie sono oggi dichiarate abusive, è evidente come l’opera principale lo sia altrettanto e in maniera ben più grave. La lotta contro il MUOS e la militarizzazione del territorio continua, fino a quando non verrà ripristinata nella sua integrità l’intera area che gli americani hanno occupato e trasformato in una immensa fabbrica di morte”.

 

 

AVVISO AI NOSTRI LETTORI

Se ti è piaciuto questo articolo e ritieni il sito d'informazione InuoviVespri.it interessante, se vuoi puoi anche sostenerlo con una donazione. I InuoviVespri.it è un sito d'informazione indipendente che risponde soltato ai giornalisti che lo gestiscono. La nostra unica forza sta nei lettori che ci seguono e, possibilmente, che ci sostengono con il loro libero contributo.
-La redazione
Effettua una donazione con paypal


Commenti