… e fu così che il Ministro Guido Crosetto infilò nel sacco mediatico Giuseppe Conte…

7 novembre 2022
  • In politica bisogna essere coerenti, perché se non si è coerenti prima o poi si inciampa, com’è successo in queste ore al leader del Movimento 5 Stelle…
  • Sull’invio di armi in Ucraina il Ministro guido Crosetto, replicando a Giuseppe Conte, spiega che l’attuale Governo sta facendo ciò che ha fatto il Governo Draghi con il sì del Movimento 5 Stelle 

In politica bisogna essere coerenti, perché se non si è coerenti prima o poi si inciampa, com’è successo in queste ore al leader del Movimento 5 Stelle…

 

Quando in politica si percorrono i sentieri dell’incoerenza – magari sostituendo l’intelligenza politica con la furbizia – prima o poi finisci con l’inciampare. Succede a Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, soggetto politico multiforme, che va un po’ di qua e un po’ di là a seconda della convenienza del momento. Dopo aver appoggiato quasi sino alla fine il Governo di Mario Draghi, votando sì a quasi tutti i provvedimenti adottati dallo stesso esecutivo, i grillini hanno cambiato linea politica sulla guerra in Ucraina e oggi indossano i panni dei pacifisti. Se l’avessero fatto agli inizi della scorsa Primavera, quando i voti dei parlamentari grillini erano indispensabili per avallare o per bloccare le iniziative del Governo Draghi, tutto sarebbe cambiato già allora: e l’Italia non avrebbe inviato armi all’Ucraina. Ma nella scorsa Primavera i parlamentari grillini appoggiavano la linea del Governo Draghi, che era quella di inviare armi all’Ucraina. Oggi Giuseppe Conte e i parlamentari grillini chiedono al Governo di Giorgia Meloni di passare dal Parlamento prima di inviare altre armi all’Ucraina. E si sono beccati una replica al veleno da parte del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, esponente di Fratelli d’Italia:

 

Sull’invio di armi in Ucraina il Ministro Crosetto, replicando a Giuseppe Conte, spiega che l’attuale Governo sta facendo ciò che ha fatto il Governo Draghi con il sì del Movimento 5 Stelle 

 

“Giuseppe Conte dice che ‘non mi devo azzardare’ a un nuovo invio di armi senza passare dal Parlamento – replica Crosetto -. Conte può stare sereno, il Ministero, non il Ministro (che non dispone delle istituzioni, né delle organizzazioni, ma le rappresenta e le serve) seguirà le leggi come ha sempre fatto dalla sua istituzione in età Repubblicana. Per quanto riguarda l’invio di armi all’Ucraina, il Ministero sta dando attuazione e darà attuazione a quanto previsto dai 5 decreti già approvati in base all’autorizzazione data dal Governo precedente, il Governo Draghi, sostenuto da una maggioranza di cui Conte ed il suo partito, i 5Stelle, erano il principale gruppo e sostegno in Parlamento”. Quello di Conte, prosegue il Ministro della Difesa, “sembra l’intercalare di un bullo di quartiere più che il tentativo di dialogo tra persone rispettose delle istituzioni. Ma l’onorevole Conte può stare sereno: il Ministero… seguirà le leggi come sempre”. Ancora Crosetto: “Il Ministro della Difesa sta facendo – per spiegarlo bene a Conte – quello che lui e altri hanno deciso di fare dicendo sì ai 5 decreti per l’invio di armi decisi dal governo Draghi del quale i Cinque Stelle erano il maggior sostegno parlamentare… Saranno utilizzate le stesse procedure che il Governo precedente, e lui stesso, hanno utilizzato e avallato. Quanto alla sua frase minacciosa e intimidatoria, temo abbia come presupposto culturale un approccio alle istituzioni privatistico e autoritario. Probabilmente frutto della sua esperienza di governo, vissuta in un momento di ‘compressione democratica’ creatasi a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza e dell’utilizzo dei Dpcm durante la pandemia. Forse ha maturato un’idea sbagliata sulle istituzioni ed il loro potere”. l’incoerenza, in politica, è come un boomerang: prima o poi torna e colpisce chi l’ha lanciato…

Foto tratta da Il Tempo 

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