In Europa ad Agosto il costo del pane è cresciuto di oltre il 18% rispetto a un anno fa

27 settembre 2022
  • Nell’Unione europea c’è un’inflazione che è ai massimi storici (9,1% ad Agosto)
  • Quanto sta avvenendo dipende anche dalla debolezza dell’euro rispetto al dollaro

Nell’Unione europea c’è un’inflazione che è ai massimi storici (9,1% ad Agosto)

Dopo l’ubriacatura elettorale proviamo a riprendere la nostra consueta analisi sui mercati agricoli internazionali. Segnaliamo subito nel report di qualche giorno fa di Sandro Puglisi una notizia sulla quale vale la pena di soffermarsi: l’aumento del prezzo del pane in Europa. Questo avviene in un momento storico in cui il dollaro è fortissimo e l’euro – la moneta unica europea – è ai minimi storici. “Preoccupanti indicatori economici in Europa hanno fatto precipitare la moneta europea – scrive Puglisi -. Nell‘Eurozona l’inflazione è stata record del 9,1% ad Agosto a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari. Eurostat, l’agenzia statistica dell’Unione europea, ha riferito che i prezzi del pane nell’Agosto 2022 erano superiori del 18% rispetto a un anno fa, l’aumento più alto da dicembre 2017. Eurostat ha affermato che i prezzi sono aumentati di più in Ungheria, che ha registrato un aumento dei prezzi del 66% e la Lituania ha registrato un aumento del 33%. Il costo combinato di pane e cereali è aumentato del 16,6%, il tasso più alto dal gennaio 1997″.

Quanto sta avvenendo dipende anche dalla debolezza dell’euro rispetto al dollaro

La situazione economica è complicata non soltanto in Europa, ma in tutto il mondo. E di questo ne risente il mercato dei cereali. E ne risentono anche i prodotti derivati dai cereali come il pane. Il grano, è noto, fa parte delle commodities, ovvero un bene offerto senza differenze qualitative sul mercato ed è fungibile, cioè interscambiabile. Le contrattazioni della stragrande maggioranza delle commodities vengono fatte in dollari, e siccome il dollaro, in questo momento, si è ‘appezzato’ rispetto all’euro, l’Europa risente anche di questa debolezza della propria moneta. Da quasi un anno la FAO avverte che è in corso un’inflazione alimentare, che lo scorso anno è stata alimentata dagli effetti negativi sulle produzioni agricole dei cambiamenti climatici (leggere riduzione delle produzioni agricole). Come abbiamo già accennato, l’inflazione non sta risparmiando l’Unione europea e nemmeno gli Stati Uniti dove la FED – la Banca Centrale americana – è più volte intervenuta per alzare i tassi: opzione, questa, che se da un lato ‘raffredda’ l’inflazione, dall’altro lato provoca un rallentamento dell’economia (anche se non mancano osservatori che sostengono che gli Stati Uniti d’America innalzano i tassi di interesse sia per combattere l’inflazione, sia per mettere in difficoltà altri Paesi, sia per creare un dollaro-moneta-rifugio in tempo di recessione globale).

Foto tratta da INTAVOLIAMO

 

 

AVVISO AI NOSTRI LETTORI

Se ti è piaciuto questo articolo e ritieni il sito d'informazione InuoviVespri.it interessante, se vuoi puoi anche sostenerlo con una donazione. I InuoviVespri.it è un sito d'informazione indipendente che risponde soltato ai giornalisti che lo gestiscono. La nostra unica forza sta nei lettori che ci seguono e, possibilmente, che ci sostengono con il loro libero contributo.
-La redazione
Effettua una donazione con paypal


Commenti


Sicilia greca: le colonie più famose


di I Nuovi Vespri

La Sicilia, come larga parte delle regioni del Mezzogiorno italiano, vanta una grande tradizione turistica: si trova costantemente ai primi […]