Allarme super-bollette della luce (e del gas) anche per i Comuni siciliani/ MATTINALE 483

12 settembre 2022
  • L’emergenza bollette viene segnalata da due candidati alle elezioni del 25 Settembre: Paolo Amenta, vice presidente dell’ANCI Sicilia, candidato nel PD, e Antonella Panzeca, candidata con Cateno De Luca  
  • Paolo Amenta: “In Sicilia il 50% della popolazione già non paga i tributi locali dei Comuni”
  • Antonella Panzeca: “È necessario un intervento immediato sia in sede di Governo nazionale che regionale, a meno che non pensino che i Comuni della nostra Isola debbano spegnere l’illuminazione pubblica, non aprire le scuole, chiudere gli uffici e via dicendo”

L’emergenza bollette viene segnalata da due candidati alle elezioni del 25 Settembre: Paolo Amenta, vice presidente dell’ANCI Sicilia, candidato nel PD, e Antonella Panzeca, candidata con Cateno De Luca  

L’emergenza bollette di luce e gas – importi mostruosi da pagare – non colpisce soltanto le famiglie e le imprese ma anche i Comuni siciliani già da tempo in emergenza finanziaria. Lo ricordano due candidati alle elezioni del 25 Settembre nella nostra Isola: Paolo Amenta, Sindaco di Canicattini Bagni, vice presidente dell’ANCI Sicilia (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e candidato nel PD alle elezioni nazionali nel collegio senatoriale di Siracusa e Antonella Panzeca, candidata alle elezioni regionali nel collegio di Palermo nella lista Cateno De Luca Sindaco di Sicilia e, contemporaneamente, candidata nel collegio uninominale Palermo – U01 nella lista Cateno De Luca Sindaco d’Italia. Amenta e Panzeca sollevano un problema concreto che fino ad oggi ignorato dal Governo nazionale e dal Governo regionale. Entrambi i candidati ricordano che, in questo momento, la stragrande maggioranza dei Comuni siciliani è in grande difficoltà finanziaria: circa 300 Comuni senza Bilancio consuntivo 2021 e oltre 300 Comuni senza Bilancio preventivo.

Paolo Amenta: “In Sicilia il 50% della popolazione già non paga i tributi locali dei Comuni”

“Il problema è molto serio e noi, come ANCI Sicilia, lo segnaliamo da tempo – dice Amenta -. Il costo dell’energia elettrica, per tanti Comuni siciliani era già un problema. Oggi, con l’aumento delle bollette, lo scenario è notevolmente peggiorato”. Nell’Aprile dello scorso anno, proprio in un’intervista a I Nuovi Vespri, il vice presidente dell’ANCI Sicilia ha spiegato il meccanismo perverso che sta piegando i Comuni sul fronte della fornitura di energia elettrica: “La storia della fornitura di energia elettrica ai Comuni è incresciosa. E ho fatto più volte presente alla politica siciliana di intervenire a tutela dei cittadini. Lo scenario è il seguente. Già paghiamo l’energia elettrica maggiorata del 30%. Se un Comune non paga le bollette nei termini prestabiliti – e purtroppo succede spesso, perché i Comuni sono in molti casi in grande difficoltà – vengono trasferiti nel cosiddetto mercato di salvaguardia, con una maggiorazione dei costi del 40%. Se il Comune non paga il credito viene venduto alle società private di riscossione. Così cominciano le trattative, le sanzioni, gli interessi da far pagare agli ignari cittadini. Ti fanno una cortesia a non spegnere paesi e città. Ma bisogna pagare. E’ un sistema folle. Mentre a Roma discutono di ripartenza con il Recovery plan, nei territori i Comuni vengono strozzati”. Oggi lo scenario è peggiorato e le bollette già salate sono ancora maggiori. “Serve un intervento del Governo nazionale e del Governo regionale siciliano, che non possono fare finta che il problema non esista. Ne è pensabile trasferire sui cittadini i maggiori costi dell’energia elettrica, anche perché i cittadini, in Sicilia, non rispondono più, perché molti di loro sono impoveriti. Ricordo che in Sicilia il 50% della popolazione non paga già da tempo i tributi locali, figuriamoci se pagheranno con nuovi tributi le bollette della luce maggiorate”.

Antonella Panzeca: “È necessario un intervento immediato sia in sede di Governo nazionale che regionale, a meno che non pensino che i Comuni della nostra Isola debbano spegnere l’illuminazione pubblica, non aprire le scuole, chiudere gli uffici e via dicendo”

“I Comuni siciliani – ricorda Antonella Panzeca – erano già in difficoltà prima che le bollette andassero alle stelle. Oggi la situazione è drammatica. I Comuni forniscono servizi ai cittadini e tali servizi non possono essere interrotti. Non è pensabile, infatti, che i gestori taglino la luce ai Comuni! A breve riapriranno le scuole e non possono funzionare senza energia. È necessario un intervento immediato sia in sede di Governo nazionale che regionale, a meno che non pensino che i Comuni della nostra Isola debbano spegnere l’illuminazione pubblica, non aprire le scuole, chiudere gli uffici e via dicendo. Tutti noi viviamo in famiglia e sappiamo quanto incide il costo dell’energia sul bilancio familiare. Molte imprese sono in grande difficoltà e molte di esse rischiano di chiudere in quanto non riescono a coprire i costi di produzione ma non dobbiamo dimenticare che il problema lo vivono anche i Sindaci della Sicilia, chiamati in un momento difficilissimo ad affrontare l’ennesima emergenza economica e finanziaria che, nel caso della corrente elettrica e del gas, rischia di trasformarsi in un’emergenza di tenuta delle istituzioni locali. Chi attualmente ci governa intervenga e se è il caso intervengano anche i Prefetti perché potrebbero sorgere problemi più difficili da gestire. Serve un intervento della politica e serve in tempi brevi!”.

 

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