Il voto utile? Quello per fare affondare il PD di Enrico Letta e la sua Unione europea/ MATTINALE 479

7 settembre 2022
  • A poco più di 15 giorni dal voto per le elezioni politiche il PD di Enrico Letta rispolvera il “voto utile”
  • L’aspetto, come dire?, tragicomico è che il PD non chiede un patto di desistenza tra tutti i partiti di centrosinistra, ma tutti i voti al PD nei collegi uninominali in bilico. Comodo no? Gli errori gravissimi del Governo Draghi che piace tanto al PD
  • Di fatto Unione europea e Governo Draghi hanno trascinato l’Italia in una guerra contro la Russia

A poco più di 15 giorni dal voto per le elezioni politiche il PD di Enrico Letta rispolvera il “voto utile”

Si avvicina il giorno delle elezioni politiche nazionali. Ormai mancano poco più di 15 giorni. E, al di là dei sondaggi benevoli – ma molto benevoli! – che danno questo partito al 22%-24%, la paura della sconfitta comincia a serpeggiare dalle parti del Partito Democratico di Enrico Letta. In queste ore si registra il solito appello del solito PD per il cosiddetto “voto utile”. La ‘minestra’ viene presentata come un tentativo di non regalare al centrodestra una sessantina circa dei collegi uninominali. Il ragionamento è il solito: siccome il PD è il partito più forte della coalizione di centrosinistra; siccome i piccoli partiti non hanno speranza di vincere nei collegi uninominali, tanto vale votare i candidati del PD. Attenzione, perché non si dice: ci sono circa sessanta collegi uninominali, in una trentina tutti noi esponenti dei partiti di centrosinistra invitiamo a votare PD e per gli altri trenta collegi uninominali votiamo gli esponenti degli altri partiti di centrosinistra. No, l’appello del PD è quello di votare, in questa sessantina di collegi uninominali in bilico, tutti i candidati del PD. Di fatto – perché questi sono i fatti – l’obiettivo del PF di Letta non è solo quello di cercare di strappare i collegi uninominali in bilico al centrodestra, ma di fare vincere solo i candidati del PD! Intelligenti, Letta e i suoi amici, no? Dopo tutto quello che hanno detto contro i grillini di Giuseppe Conte, adesso i grillini di Giuseppe Conte dovrebbero votare insieme con il PD nei collegi uninominali per fare vincere i candidati del PD!

L’aspetto, come dire?, tragicomico è che il PD non chiede un patto di desistenza tra tutti i partiti di centrosinistra, ma tutti i voti al PD nei collegi uninominali in bilico. Comodo no? Gli errori gravissimi del Governo Draghi che piace tanto al PD

Noi ci auguriamo che il Movimento 5 Stelle di conte e gli altri partiti della coalizione di centrosinistra non raccolgano l’invito di Letta e compagni. Non perché abbiamo il piacere di consegnare questa sessantina di collegi uninominali in bilico al centrodestra, ma perché il signor Letta e il suo partito ultra-liberista e globalista che si finge di sinistra non può trattare gli altri partiti del centrosinistra – che nel caso dei grillini sono tutt’altro che alleati – come sottoposti. La verità è che i sondaggi che danno il PD con gli stessi voti di Fratelli d’Italia sono molto strani. Il PD governa l’Italia da dieci anni. E in dieci anni il partito di Letta ha fatto arretrare l’Italia. La speculazione sul gas, ad esempio, che sta mettendo in ginocchio famiglie e imprese italiane è iniziata nell’Autunno dello scorso anno ed è stata pilotata dall’Unione europea. Il mercato olandese del gas non è uno scherzo di Satana, ma uno strumento dell’Unione europea che piace tanto a Letta e al capo del Governo italiano dimissionario, Mario Draghi. non a caso né Draghi, né il partito di Letta, dall’Autunno dello scorso anno ad oggi, sono intervenuti per fermare gli speculatori ‘europeisti’ del gas. Solo ora, quando l’Italia – è proprio il caso di dirlo – è alla canna del gas, il Governo dimissionario di Mario Draghi sta provando a intervenire; e lo sta facendo provando a mitigare gli effetti della speculazione, dimenticando che da quasi una settimana la Russia ha interrotto la fornitura di gas all’Europa. Così, oggi, ci sono due problemi: la speculazione sul gas del mercato di Amsterdam, ancora in corso; e il gas russo che non arriva più in Europa.

Di fatto Unione europea e Governo Draghi hanno trascinato l’Italia in una guerra contro la Russia

Questo è lo scenario che non potrà certo essere risolto con un colpo di bacchetta magica. E’ stata l’Unione europea a darsi la zappa sui piedi. Lo ha fatto patrocinando, o quanto meno non bloccando la speculazione sul gas. E l’ha fatto regalando armi all’Ucraina, armi con le quali i militari ucraini hanno ammazzato decine di migliaia di miliari russi: cosa, questa, la la Russia di Putin, non perdonerà all’Unione europea. E su questo i russi hanno ragione da vendere. In questo scenario, pur essendo il partito che più di ogni altro ha sostenuto gli errori del Governo Draghi – il peggiore Governo della storia della Repubblica italiana, un Governo che, insieme con i dilettanti allo sbaraglio dell’Unione europea dell’euro, ha trascinato l’Italia, di fatto, in una guerra contro la Russia, il PD di Letta chiede agli elettori il ricorso al “voto utile”: un voto uti8le che, però, sarebbe “utile” solo a un PD a corto di voti. Abbia un po’ di pazienza, il segretario del PD Letta, abbiano un po’ di pazienza i collaboratori di Letta: mancano poco meno di 15 giorni al voto per il rinnovo di Camera e Senato. Lasciamo parlare gli elettori senza furbate sul “voto utile”. Vediamo cosa raccoglierà il PD di Letta, soprattutto nel Sud Italia e in Sicilia.

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