- Dieci punti per rilanciare la scuola nel nostro Paese
di Enzo Guarnera
Quello che manca e quello che ci vuole
Più osservo la società italiana nel suo insieme e più mi convinco che il vero cambiamento dipenda dalla scuola.
Una scuola pubblica e laica, che sia spazio formativo e comunità educante per la formazione di una coscienza civile e democratica.
Una scuola a tempo pieno, che aiuti a colmare le disuguaglianze sociali, che garantisca e tuteli gli allievi più fragili.
Una scuola dotata di strutture moderne e di docenti motivati, anche attraverso un aggiornamento permanente e un adeguato riconoscimento economico.
Oggi, purtroppo, non è ancora così.
Una scuola che, per esempio, abbia il seguente decalogo:
1) Mai intimidire gli studenti.
2) Mai ingannarli.
3) Mai lasciare indietro qualcuno.
4) Conoscere gli allievi uno per uno, la loro storia e la loro vita.
5) Non essere ossessionati dalla perfezione.
6) Prendere a cuore chi va male e non ce la fa. E capirne il perché.
7) Mai dire agli allievi: “Ho il coltello dalla parte del manico”. È il segnale che l’insegnante ha fallito.
8) Non suscitare la competitività negativa finalizzata al voto in pagella.
9) Avere la capacità di rinnovare i programmi agganciandoli alla mutevole realtà.
10) Far diventare la valutazione di ciascuno un momento condiviso.
In attesa di fare, in un’altra vita, il ministro della Pubblica Istruzione, non smetterò di sperare che tutto questo accada.
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