La Commissione europea ha approvato aiuti pari a un miliardo e 200 milioni di euro per agricoltura, silvicoltura, pesca e acquacoltura

23 maggio 2022
  • Finalmente da Bruxelles è arrivato qualcosa di concreto per problemi che la guerra in Ucraina ha accentuato 
  • Gli errori dell’Unione europea in materia di sovranità alimentare
  • Proviamo a illustrare a quanto ammontano gli aiuti.
  • Proviamo a illustrare a quanto ammontano gli aiuti
  • Le garanzie
  • I termini temporali degli aiuti 

Finalmente da Bruxelles è arrivato qualcosa di concreto per problemi che la guerra in Ucraina ha accentuato 

Finalmente una buona notizia per gli agricoltori italiani. L’Unione europea, bontà sua, ha approvato gli aiuti di Stato pari ad 1,2 miliardi di euro. Sono fondi a sostegno non soltanto dell’agricoltura, ma anche della silvicoltura, della pesca e acquacoltura. Il tutto all’insegna dell’invasione russa in Ucraina. In realtà, s dovrebbe parlare di un’altra ‘invasione’: quella dei prodotti agricoli, spesso di pessima qualità, che ‘invadono’ il mercato italiano e, in generale, il mercato europeo. Ma è noto che nella Ue ultra-liberista e globalista il vero ‘regime’ che comanda è quello dell’ipocrisia. Così si preferisce chiamare in causa la guerra in Ucraina, scusa buona per nascondere e giustificare le speculazioni in corso sul gas, sull’olio di semi e, in generale, sull’aumento dei prezzi dei generi alimentari che la FAO, in realtà, segnala dall’Ottobre dello scorso anno. Così ci teniamo l’ipocrisia e purtroppo anche il liberismo economico, se non altro perché questa volta qualche aiuto concreti arriverà anche agli agricoltori. E anche ai pescatori. Superfluo aggiungere che il caro-gasolio per le imbarcazioni da pesca è un problema che esiste da anni e che la Guerra in Ucraina ha accentuato. Gli aiuti sono stati approvati dalla Commissione europea che prende spunto dai problemi creati dalla guerra in Ucraina. Vi risparmiamo altra retorica.

Gli errori dell’Unione europea in materia di sovranità alimentare

In che cosa consistono gli aiuti? Sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali o di pagamento, anticipi rimborsabili. E anche la possibilità di ottenere la riduzione o l’esenzione dal pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali. A Bruxelles si sono accorti che il costo dell’energia è aumentato. In realtà, come abbiamo scritto più volte, il costo dell’energia è aumentato ben prima dello scoppio della guerra in Ucraina che, semmai, ha accentuato una tendenza in atto già da mesi che è frutto di una volgare speculazione. Lo stesso discorso vale per i fertilizzanti, il cui costo è aumentato prima dello scoppio della guerra in Ucraina. Mentre per i mangimi e il foraggio – oggi carenti – i problemi sono in parte ascrivibili alla guerra in Ucraina e, in parte – in verità in massima parte – sono il risultato di errori commessi dall’Unione europea che non si è mai occupata di sovranità alimentare, anzi, al contrario, ha posto le condizioni per creare la dipendenza dei Paesi della Ue da Paesi esteri.

Proviamo a illustrare a quanto ammontano gli aiuti

“Il quadro temporaneo di crisi prevede che gli Stati membri possano concedere i seguenti tipi di aiuti (notizie tratte dal sito Commissione Europea rappresentanza in Italia):

  • aiuti di importo limitato, in qualsiasi forma, fino a 35 000 € per le imprese colpite dalla crisi che operano nel settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura e fino a 400 000 € per le imprese colpite dalla crisi che operano negli altri settori;
  • sostegno alla liquidità sotto forma di garanzie statali e prestiti agevolati;
  • aiuti destinati a compensare i prezzi elevati dell’energia. L’aiuto, che può essere concesso sotto qualsiasi forma, compenserà parzialmente le imprese, in particolare gli utenti a forte consumo di energia, per i costi aggiuntivi dovuti ad aumenti eccezionali dei prezzi del gas e dell’elettricità. L’aiuto complessivo per beneficiario non può superare il 30 % dei costi ammissibili, fino a un massimo di 2 milioni di € in un dato momento. Quando l’impresa subisce perdite di esercizio, possono essere necessari ulteriori aiuti per garantire il proseguimento di un’attività economica. Pertanto, per gli utenti a forte consumo di energia, le intensità di aiuto sono più elevate e gli Stati membri possono concedere aiuti superiori a tali massimali, fino a 25 milioni di €, e, per le imprese che operano in settori e sotto-settori particolarmente colpiti, fino a 50 milioni di €.
    Le entità controllate dalla Russia che sono soggette a sanzioni saranno escluse dall’ambito di applicazione di tali misure.

Le garanzie

Il quadro temporaneo di crisi prevede pertanto una serie di garanzie

  • metodologia proporzionale, che richiede l’esistenza di un nesso tra l’importo dell’aiuto che può essere concesso alle imprese e la portata della loro attività economica e dell’esposizione agli effetti economici della crisi;
  • condizioni di ammissibilità, ad esempio, mediante la definizione degli utenti ad alta intensità energetica come imprese per le quali l’acquisto dei prodotti energetici è pari ad almeno il 3 % del loro valore produttivo; e
  • requisiti di sostenibilità, quando concedono aiuti per ovviare ai costi aggiuntivi sostenuti a causa dei prezzi eccezionalmente elevati del gas e dell’energia elettrica, gli Stati membri sono invitati a considerare, in modo non discriminatorio, la fissazione di requisiti relativi alla protezione dell’ambiente o alla sicurezza dell’approvvigionamento.

I termini temporali degli aiuti 

Il quadro temporaneo di crisi sarà operativo fino al 31 dicembre 2022. Al fine di garantire la certezza del diritto, la Commissione valuterà prima di tale data se il quadro debba essere prorogato. Inoltre durante il periodo di applicazione la Commissione valuterà il contenuto e la portata del quadro alla luce degli sviluppi sui mercati dell’energia e sugli altri mercati dei fattori di produzione e della situazione economica generale. Il quadro temporaneo di crisi integra le ampie possibilità di cui dispongono gli Stati membri per concepire misure in linea con le esistenti norme dell’UE sugli aiuti di Stato che, ad esempio, consentono agli Stati membri di aiutare le imprese a far fronte alla carenza di liquidità e a sopperire a un urgente fabbisogno di aiuti al salvataggio. Inoltre l’articolo 107, paragrafo 2, lettera b), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea consente agli Stati membri di compensare le imprese per i danni direttamente causati da un evento eccezionale, come l’attuale crisi”.

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