Il Reddito di cittadinanza toglie lavoro all’agricoltura? Mandiamo gli studenti nei campi, in stile Cambogia comunista di Pol Pot…

17 maggio 2022
  • Fino a quando erano gli imprenditori agricoli del Sud e della Sicilia a dire che il Reddito di cittadinanza toglie manodopera dai campi, erano solo imprenditori che sfruttavano lavoratori resi finalmente ‘liberi’ dal Reddito di cittadinanza. Ora che il problema colpisce anche l’Emilia Romagna… 
  • Nell’Italia ‘infilata’ nell’Unione europea dell’euro c’è sempre qualcuno da poter sfruttare 
  • L’Unione europea come la Cambogia comunista di Pol Pot? 

Fino a quando erano gli imprenditori agricoli del Sud e della Sicilia a dire che il Reddito di cittadinanza toglie manodopera dai campi, erano solo imprenditori che sfruttavano lavoratori resi finalmente ‘liberi’ dal Reddito di cittadinanza. Ora che il problema colpisce anche l’Emilia Romagna… 

Anche in Emilia Romagna, terra di ortofrutta, si sono accorti che il Reddito di cittadinanza sta creando problemi seri. E’ inutile girarci attorno: un milione e 200 mila persone e forse più che percepiscono il Reddito di cittadinanza non hanno motivo di cercarsi un altro lavoro. Tanto più che quello creato in Italia è, per lo più, un Reddito di cittadinanza statico e non dinamico. Soprattutto al Sud – ma a quanto pare anche la Nord – chi percepisce il Reddito di cittadinanza non gradisce fare altro. Almeno ufficialmente. Perché, magari, se trova un lavoro in nero – possibilmente sicuro, magari svolto in casa – arrotonda e si tiene il Reddito di cittadinanza. Pensavamo che il fenomeno fosse tipico di Sud e Sicilia. Invece scopriamo che anche nella ‘operosa’ Emilia Romagna le cose vanno male. Eh sì, anche in Emilia Romagna manca la manodopera in agricoltura. C’è da raccogliere fragole, pesche, albicocche e nettarine. Chi dovrebbe raccoglierle? Non si capisce. Anche i sindacati tradizionali, adesso, scoprono che c’è un problema. Ma va?

Nell’Italia ‘infilata’ nell’Unione europea dell’euro c’è sempre qualcuno da poter sfruttare 

L’Italia è così: se a denunciare il problema, anzi i problemi che il Reddito di cittadinanza sta creando alle imprese sono imprenditori del Sud e della Sicilia, beh, il problema non esiste: sono gli imprenditori meridionali e siciliani, ‘spataiuoli‘ e ‘malupaaturi’, che pagano poco e male il personale. Ben gli sta! Hanno sempre sfruttato i lavoratori che, finalmente, con il Reddito di cittadinanza hanno smesso di essere sfruttati. E guai a mettere in discussione questo assioma morale! Ora, però, a lamentarsi sono anche i titolari delle imprese agricole dell’Emilia Romagna: a quanto pare neanche lì si trova personale. Che sta succedendo? Succede che in Emilia Romagna non ci sono più operai agricoli per raccogliere fragole, pesche, albicocche e nettarine. E allora? E allora c’è chi propone di mandare nei campi e nelle serre gli studenti. Sì, vorrebbero applicare l’ignobile legge sull’alternanza scuola-lavoro per togliere le castagne dal fuoco a un’Italia che affonda giorno dopo giorno facendo pagare il conto agli studenti.

L’Unione europea come la Cambogia comunista di Pol Pot? 

Ve l’immaginate gli studenti dei licei e, in generale, delle scuole superiori, che invece di studiare se ne vanno nei campi e nelle serre a raccogliere ortaggi e frutta? Già la legge sull’alternanza scuola-lavoro è un’infamia liberista: per competere con i Paesi dove il costo del lavoro è di gran lunga inferiore a quello dell’Italia si è deciso – per legge – di costringere gli studenti a dedicare una parte del loro tempo al lavoro nelle imprese, spesso rischiando la vita e qualche volta rimettendoci anche la stessa vita. Gli studenti, per potersi diplomare, sono costretti a lavorare gratis nelle aziende per ridurre il costo del lavoro delle stesse aziende. Se non vanno a lavorare niente diploma. Una vergogna degna dell’indegna Unione europea ultra liberista e globalista che quando verrà inghiottita dall’Inferno sarà sempre troppo tardi. Ora – addirittura! – arriva la proposta di mandare gli studenti nei campi, come si faceva nella Cambogia comunista di Pol Pot. L’importante è salvare i percettori del Reddito di cittadinanza…

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