Oggi a Palermo quasi 26 gradi. E’ normale?

30 marzo 2022
  • La nostra non è una domanda oziosa. Il fatto è che ci sono troppe anomalie climatiche in mezzo mondo

Si chiamano cambiamenti climatici e abbiamo la sensazione che in Sicilia la politica li stia sottovalutando

Oggi a Palermo la temperatura è arrivata a quasi 26 gradi centigradi. A nostro modesto avviso, una temperatura del genere è anomala a fine Marzo. D’accordo, il vento di Scirocco. Ma a noi quello che sta succedendo non ci convince proprio. La siccità continua a persistere in mezzo mondo. Nel Nord Italia non piove da oltre tre mesi e il Po – il più grande fiume italiano – è in secca. Poi i 40 gradi centigradi in più, rispetto alla temperatura ordinaria, registrati nell’Antartide. Non abbiamo ancora una spiegazione convincente sul mare Mediterraneo che si ritira, fenomeno che va avanti da oltre venti giorni. Lo scorso anno, a Febbraio, bel tempo con temperature che hanno sfiorato i 20 gradi. Quest’anno, a Marzo, siamo arrivati a quasi 26 gradi. Si offende qualcuno se ci chiediamo che cosa potrebbe succedere la prossima Estate? La scorsa Estate, per due mesi circa, le temperature oscillavano fra 36 e 42 gradi. In alcune zone della nostra Isola il termometro segnava quasi 50 gradi. Si chiamano cambiamenti climatici e non annunciano nulla di buono. In Sicilia si sta facendo qualcosa per prevenire possibili problemi? Lo scorso Gennaio abbiamo intervistato Marco Trapanese, professore universitario di Ingegneria dell’energia elettrica. “Professore – gli abbiamo chiesto – che succederà se in Estate farà molto caldo? Ecco la sua risposta: “Non lo so se farà caldo, non si riescono a fare previsioni così a lungo termine, ma la tendenza generale degli ultimi anni è di avere estati sempre più calde. La Sicilia l’anno scorso ha fatto il record europeo di temperatura più calda, in provincia di Siracusa (superiore a 50°), un paio di gradi in più e si muore. Se dovesse succedere di arrivare a 54/55 in zone urbane saranno problemi serissimi sociali, sanitari ed economici. Il Coronavirus sembrerà un’esperienza da dilettanti” (qui per esteso l’intervista al professore Trapanese). Si offende qualcuno se scriviamo che siamo preoccupati, perché non vediamo in atto alcuna attività di prevenzione da parte della politica?

 

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