Il voto in Sicilia: chi si è opposto al vaccino anti-Covid e al Green pass non può votare per chi ha tolto libertà e democrazia

24 marzo 2022
  • Cominciamolo a scrivere sin da ora: i provvedimenti che il Governo Draghi ha adottato ai danni di chi ha rifiutato liberamente di vaccinarsi contro il Covid – Green pass, obbligo vaccinale e sospensione dal lavoro e dallo stipendio – sono atti politici. Chi ha subito queste vessazioni politiche non può votare per i partiti che le hanno sostenute
  • Alle prossime elezioni comunali – in Sicilia tra un paio di mesi si vota in oltre 100 Comuni – rifletta ed eviti di sostenere i partiti che hanno imposto scelte odiose contro le libertà fondamentali delle persone 
  • Individuare i candidati che non hanno appoggiato le scelte liberticide di una politica al servizio delle multinazionali farmaceutiche 
  • Alle elezioni regionali siciliane sarebbe auspicabile la nascita di un partito “No vaccino anti-Covid”

Cominciamolo a scrivere sin da ora: i provvedimenti che il Governo Draghi ha adottato ai danni di chi ha rifiutato liberamente di vaccinarsi contro il Covid – Green pass, obbligo vaccinale e sospensione dal lavoro e dallo stipendio – sono atti politici. Chi ha subito queste vessazioni politiche non può votare per i partiti che le hanno sostenute

Si avvicinano le elezioni. In Sicilia, tra qualche mese, si voterà in oltre 100 Comuni. A Novembre si voterà per eleggere il nuovo presidente della Regione siciliana e la nuova Assemblea regionale siciliana. Ebbene, siamo già in campagna elettorale e tutte le vessazioni che hanno colpito i cittadini che si sono rifiutati di fare da cavie ai ‘mirabolanti’ vaccini anti-Covid sono scomparse. Non se ne parla più. Quasi quasi, è come se non ci fosse più nemmeno il tanto celebrato Green pass. Quasi quasi, i partiti che sostengono il Governo di Mario Draghi – a parere di chi scrive il peggiore Governo della storia della Repubblica italiana – magari vorrebbero prendere i voti dei cittadini che hanno vessato e perseguitato con il Green pass, con la vaccinazione obbligatoria, con la sospensione dal lavoro e dallo stipendio per chi si è rifiutato di vaccinarsi, con le multe e con tutte le offese scatenate a ripetizione. Ma la Democrazia, le elezioni, il voto servono anche a questo: a ricordare ai politici quello che hanno fatto. Per ricordare che Movimento 5 Stelle, PD, Lega, Forza Italia, Italia Viva e la ‘Sinistra’ di Liberi e Uguali sono i partiti che hanno sostenuto e votato in favore del Green pass, in favore dell’obbligo del vaccino anti-Covid, in favore della sospensione dal lavoro e dallo stipendio per chi si è rifiutato di vaccinarsi, delle contravvenzioni per gli ultra cinquantenni non vaccinati e via continuando con le altre penalizzazioni. Chi oggi viene a raccontare che il Green pass, la vaccinazione obbligatoria contro il Covid, la sospensione dal lavoro e dallo stipendio per i non vaccinati e le altre penalizzazioni inflitte ai cittadini che hanno scelto liberamente di non sottostare al ‘regime terapeutico’ imposto dalle multinazionali farmaceutiche sono state decisioni ‘sanitarie’ racconta delle sonore fesserie. Tutto quello che hanno fatto Draghi, i suoi accoliti e i partiti che lo hanno sostenuto sono state decisioni politiche. E a queste decisioni politiche i cittadini che hanno subito queste vessazioni debbono rispondere con atti politici. E l’atto politico per eccellenza, in Democrazia, è il voto.

Alle prossime elezioni comunali – in Sicilia tra un paio di mesi si vota in oltre 100 Comuni – rifletta ed eviti di sostenere i partiti che hanno imposto scelte odiose contro le libertà fondamentali delle persone 

In Italia i dati ufficiali ci dicono che sarebbero circa 6 milioni le persone non vaccinate. A noi tale dato non convince affatto. In ogni caso, ai 6 milioni ufficialmente non vaccinati contro il Covid si aggiungono le tantissime persone che sono state costrette a vaccinarsi, pena la sospensione dal posto di lavoro con la privazione dello stipendio. Per chi l’avesse dimenticato, il Governo Draghi ha fatto anche questo: ha costretto i lavoratori, pena la sospensione e la perdita dello stipendio, a vaccinarsi. Ora, noi non vogliamo entrare nel merito scientifico di questi vaccini, nel numero elevato di decessi, nel numero impressionante di persone che hanno manifestato reazioni avverse al vaccino. Noi vogliamo soffermarci sulle scelte politiche adottate dal Governo Draghi e avallata dal Parlamento. Partendo da questo punto chiediamo ai cittadini che non si sono sottoposti alla vaccinazione o che hanno dovuto subire la vaccinazione ani-Covid per non perdere il lavoro: volete veramente, alle prossime elezioni, votare per i partiti che hanno avallato l’operato del Governo Draghi contro di voi? E poiché siamo in Sicilia ci rivolgiamo ai cittadini siciliani che non si sono vaccinati o che sono stati costretti a vaccinarsi e che vivono negli oltre 100 Comuni dove tra due mesi circa si voterà: volete veramente votare per i partiti che vi hanno vessato? Lo sappiamo, nelle elezioni comunali giocano – e molto – i fattori locali: i fratelli, i cugini, gli zii e, in generale, i parenti candidati che vanno votati in quanto tali. Però – lo ricordiamo – ci sono dei valori che non possono essere barattati: a cominciare dalla libertà e dal lavoro che questi signori che ci governano hanno calpestato – ribadiamo – con scelte politiche odiose.

Individuare i candidati che non hanno appoggiato le scelte liberticide di una politica al servizio delle multinazionali farmaceutiche 

Che fare, allora? Intanto non bisogna votare per i partiti che hanno sostenuto il Governo Draghi votando in Parlamento in favore del Green pass, dell’obbligo vaccinale, della sospensione dal lavoro e dallo stipendio di chi si è rifiutato di vaccinarsi contro il Covid. Quindi niente voto per Movimento 5 Stelle, PD, Lega, Forza Italia, Italia Viva e la ‘Sinistra’ di Liberi e Uguali. Per completezza d’informazione, dobbiamo anche aggiungere che Fratelli d’Italia – il partito di Giorgia Meloni – non ha mai fatto una vera opposizione a tutto l’armamentario vaccinista messo su dal Governo Draghi. I parlamentari di Fratelli d’Italia non si sono ami stracciati le vesti contro il ‘regime terapeutico’. Certo, non si sono adeguati ai voleri del Governo Draghi, ma non lo hanno mai avversato con forza. Anche perché la prima cosa che dicevano i parlamentari di Fratelli d’Italia quando si presentavano in televisione o in radio è sempre stata a solita formuletta: “Io sono vaccinato”. E ultimamente: “Io sono vaccinato con la terza dose”. E allora quando andrete a votare ricordatevi di tutto, anche dei parlamentari di Fratelli d’Italia “vaccinati con le terze dosi”. Vero è che nei Comuni – soprattutto nei piccoli Comuni – ci sono le liste civiche e non sempre è facile orientarsi. Però i cittadini di un piccolo Comune, bene o male, conoscono la storia dei candidati al Consiglio comunale e, soprattutto, conoscono benissimo la storia dei candidati sindaci. Là dove sarà possibile sarebbe importante, nelle elezioni comunali siciliane, dare un primo segnale: invitiamo quindi i cittadini che non si sono vaccinati o che sono stati costretti a vaccinarsi contro il Covid a non votare per i partiti che appoggiano il Governo Draghi. Su Palermo, per esempio, segnaliamo due candidati sindaco che non sono favorevoli al Green pass, alla vaccinazione obbligatoria e alla sospensione dal lavoro e dallo stipendio: sono Carolina Varchi e Ciro Lomonte. I palermitani che hanno rifiutato il vaccino anti-Covid, che hanno dovuto subire il Green pass, che sono stati costretti a vaccinarsi hanno a disposizione due candidati da votare. Non è poco. Sarebbe un bellissimo segnale di libertà contro il Governo Draghi e contro la vecchia politica.

Alle elezioni regionali siciliane sarebbe auspicabile la nascita di un partito “No vaccino anti-Covid”

Ecco un altro punto importante: non è affatto un caso se c’è stata una coincidenza quasi perfetta tra la vecchia politica e la politica che ha imposto il Green pass, la vaccinazione obbligatoria e la sospensione dal lavoro e dallo stipendio per chi si è rifiutato di vaccinarsi. Questa vergogna va fatta pesare anche alle prossime elezioni regionali siciliane di Novembre prossimo. L’ideale, ovviamente, sarebbe un partito denominato “No vaccino anti-Covid”. Non un partito “No vax”, ma un partito “No vaccino anti-Covid”. La distinzione è importante: essere contro il vaccino anti-Covid non significa essere contro tutti i vaccini. Certo, poi se i No vax vorranno aderire, che ben vengano. Ma la distinzione va mantenuta per rispondere ai cialtroni hanno mescolato chi è contro il vaccino anti-Covid con i no vax in generale. Ci sarà la voglia di dare vita a un partito politico “No vaccino anti-Covid” per le prossime elezioni regionali siciliane? Non lo sappiamo che i siciliani che hanno rifiutato il vaccino anti-Covid e i siciliani che sono stati costretti a vaccinarsi non hanno motivo, alle elezioni regionali siciliane di Novembre, di votare per Movimento 5 Stelle, PD, Lega, Forza Italia, Italia Viva e la ‘Sinistra’ di Liberi e Uguali. Anche in questo caso, ricordiamoci – se proprio non si riuscirà a dare vita a una lista “No vaccino anti-Covid” per le elezioni regionali siciliane – di individuare i partiti e i candidati che hanno difeso le libertà fondamentali dei cittadini contro il Governo Draghi e contro i partiti che lo sostengono. Uno di questi partiti, ad esempio, è Italexit di Gianluigi Paragone. Non sappiamo se Italexit presenterà un proprio candidato alla presidenza della Regione siciliana e una lista. Ma se ci saranno candidato alla guida della Sicilia e lista per il rinnovo del Parlamento dell’Isola di Italexit, votare per questa formazione politica – per chi in Sicilia ha subito le vessazioni nel nome del vaccino anti-Covid – potrebbe essere un bel segnale da dare alle multinazionali farmaceutiche e alla vecchia politica siciliana.

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