Guerra: l’Ucraina chiede la mediazione della Cina (cioè del Paese alleato della Russia)

1 marzo 2022
  • Disinformazione ‘europeista’ a parte, i russi stanno entrando a Kiev con una colonna di mezzi militari lunga 60 Km. Ma che informazione circola nell’Unione europea? E il Parlamento europeo che fa?

Ma i governanti dell’Unione europea l’hanno capito che i russi non scherzano?   

Nemmeno nel pieno di una tragedia la disinformazione di un’Unione europea al soldo delle multinazionali riesce a non essere grottesca. Mentre una colonna di mezzi militari russi lunga 60 Km (60 Km!) marcia su Kiev, le fanfare american-europeiste raccontano che Putin sarebbe in “regressione mentale”. Questi ancora non hanno capito che la Russia (che in questa guerra non è sola, ma ha la copertura politica della Cina) fa sul serio. Invece di interrogarsi sull’eventualità di una Russia che avrebbe deciso – non senza non calcolare le reazioni – di rompere l’accerchiamento iniziato dopo la caduta del comunismo, il Parlamento europeo si riunisce per gettare benzina sul fuoco, discutendo la proposta-provocazione di far entrare l’Ucraina nell’Unione europea. In questa fase ci dobbiamo augurare che Putin – che è di gran lunga più intelligente di tutti i governanti europei messi insieme – prenda questa sceneggiata per quella che è: il tentativo di un’espressione geografica – perché tale è la Ue – di darsi un ‘contegno’. I fatti di queste ore raccontano che i russi stanno per prendersi l’Ucraina. Anzi, per riprendersi questo Paese. Tutti sanno che i russi, oggi, sono alleati della Cina. E il fatto che quello che resta del Governo ucraino stia cercando la mediazione della Cina la dice lunga sul ruolo di USA, Nato, multinazionali e Unione europea che, di fatto, in questa vicenda non contano nulla. Non ci stiamo inventando niente. Il Fatto Quotidiano sta seguendo minuto per minuto quanto accade in Ucraina. Alle ore 15 e 49 scrive: “L’Ucraina è pronta a rafforzare la comunicazione con la Cina e ‘aspetta con impazienza una mediazione della parte cinese per realizzare il cessate il fuoco’. E’ quanto ha detto il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba alla controparte cinese Wang Yi nel corso della loro telefonata, nel resoconto dato da Pechino. Kuleba ha introdotto la situazione del primo round dei negoziati ucraino-russi, affermando che ‘porre fine alla guerra è la massima priorità della parte ucraina’ che è ‘aperta a negoziare una soluzione’ con ‘positività e sincerità’. Malgrado gli intoppi, la parte ucraina ‘rimane calma ed è disposta a continuare i negoziati’”. Insomma, ora è l’Ucraina che vuole negoziare e, di fatto, sta cercando la mediazione dell’alleato della Russia, ovvero la Cina. Ogni altro commento è superfluo.

Foto tratta fa Il Primato Nazionale

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