Mario Di Mauro: “Rido da solo pensando alle sanzioni europee contro il popolo russo”

25 febbraio 2022
  • La guerra in Ucraina: parla Mario Di Mauro, portavoce della Comunità di TerraeLiberAzione

Il regime di Washington. Il ricordo del Golpe-Guerra in Libia. Il Papa e Xi Jinping. Mario Draghi e la Ue-banca. La Sicilia Il gas. Le sanzioni

“Fermare il regime di Washington e la sua guerra infinita”. Così parla Mario Di Mauro, portavoce della Comunità TerraeLiberAzione. Studioso di geopolitica, di storia della Sicilia e grande conoscitore della vita e del pensiero di Antonio Canepa, il leader del Separatismo siciliano assassinato in circostanze mai chiarire. Oggi lo intervistiamo sulla guerra in Ucraina.

Allora, Di Mauro, che sta succedendo? dicono che la Russia starebbe aggredendo l’Ucraina… 

“Da un trentennio è il Regime di Washington ad ‘aggredire e provocare’ altri: per guadagnare Tempo sul suo Declino storico. Impedire la ‘saldatura geopolitica’ delle Due Europe è un obiettivo strategico del Regime di Washington: senza Russia, l’Europa non esiste. Due piccioni con una fava… La Russia è un pilastro decisivo della Civiltà europea. Lo sostengo da una vita e ne sono certo”.

In questo momento chi non critica la Russia passa per anti-americano.

“Non confondiamo i popoli coi ‘loro’ Regimi: siamo antimperialisti, non ‘anti-americani’ o anti-altri!”.

Parliamo della crisi ucraina. 

“La ‘crisi ucraina’ era in corso da oltre un decennio. Da quando il Regime di Washington si inventò la ‘rivoluzione colorata’ di piazza Maidan. Era un modello di destabilizzazione che venne applicato anche altrove: ricordiamo il Golpe-Guerra che distrusse la Libia nel 2011, assassinando con Gheddafi e la sua moneta africana, e anche il Futuro di un’Africa Sovrana”.

E’ possibile una soluzione politica della crisi ucraina?

“Solo il Papa e il grande Xi Jinping hanno autorevolezza diplomatica per una soluzione politica della crisi ucraina. Gli altri soggetti mi appaiono miserabili omuncoli malefici. La prima cosa che vi suggerisco di vedere è quello che non si vede: l’Ue è finita”.

Mario Draghi, capo del Governo italiano, annuncia interventi di qua e di là…

“Mario Draghi è la maschera disfatta di un potere europeo che annuncia autonomie strategiche, ma non vede a un palmo dal naso. Lo speaker dell’Europa – nella ‘crisi ucraina’- è BoJo’, mister Brexit (leggere Boris Johnson ndr), che canta da ‘Radio Londra’. Mentre Bruxelles e tutto il circo europeo di ‘giganti economici e nani politici’ si rivelano un branco di ballerini ubriachi e sciancati! Mario Draghi, peraltro, non ha alcun titolo per dare patenti di democrazia a nessuno: non essendo stato eletto da nessuno. Senza nulla togliere alle sue indubbie capacità, non è colpa sua se il ‘Sistema Italia’ non sa produrre classi dirigenti”.

Alla fine come possiamo definire la crisi in Ucraina?

“La ‘crisi ucraina’ è il risultato di aggressioni e provocazioni sistematiche contro Mosca e contro le popolazioni russe del Donbass. La realtà è capovolta. Chi sta aggredendo chi?”.

Sono in programma manifestazioni per la pace.

“Oggi la pace in giustizia e verità è un bene che va conquistato con la credibilità”.

Qual è la vostra posizione? 

 

“Noi siamo con le Repubbliche popolari autonome del Donbass e per la ‘finlandizzazione’ dell’Ucraina. Noi siamo per la smilitarizzazione della Sicilia. Noi siamo per la pace, ma quella vera. Noi siamo per la vittoria politica e militare contro le aggressioni e provocazioni della Nato nel Mondo. Fermare il regime di Washington e la sua guerra infinita”.

E Putin?

“La personalizzazione della Storia la lasciamo al Mondo capovolto della ‘comunicazione weaponizzata’. Una piccola osservazione critica a Putin ce la permettiamo: con la Storia non si gioca. Putin sbaglia a dire che quei confini sono ‘colpa di Lenin’. Anche dopo le due Rivoluzioni del 1917 l’Ucraina fu ‘campo di battaglie incrociate… e comunque quei ‘confini’ erano amministrativi, non geopolitici. Il disastro geopolitico è semmai nel fallimento della tardiva Perestroika e nell’implosione dell’URSS. E’ Storia, e va compresa con onestà intellettuale”.

Perché dice che la Ue è finita? 

“La Ue al momento è una Banca e poco più. Quanto alla diplomazia europea, c’è solo Papa Francesco”.

In questa guerra la Sicilia è messa in mezzo con Sigonella e il MUOS di Niscemi…

“Noi siamo per la smilitarizzazione della Sicilia già prevista dal Trattato di Parigi (1947) che chiuse l’infinita seconda Guerra Mondiale. Siamo prigionieri del Novecento?”.

C’è anche la questione del gas.

“La propaganda di guerra capovolge la realtà: la Russia fornisce energia a basso costo. Ma viene sabotata: da chi?”.

E ora ci sono anche le sanzioni. l’unione europea, addirittura, annuncia sanzioni alla Russia. Se l’aspettava?

“Rido da solo pensando alle sanzioni europee contro il popolo russo. Che è più europeo dei N-europei venduti al regime di Washington… E poi le sanzioni ma di chi? E su cosa? Ma una semplice carta geografica l’hanno mai vista?”.

E ci sono anche le manifestazioni per la pace…

“Già, le manifestazioni pseudo-pacifiste. E’ la solita solfa colorata…”.

Cioè?

“Non potendo appoggiare i ‘ribelli’ – che stavolta sono ‘nostri! – devono addirittura ‘sabotare la guerra”.

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