Sciopero autotrasportatori: sospensione in attesa che il Governo Draghi ‘cacci’ i soldi. Come mai al Nord non scioperano?

24 febbraio 2022
  • La Grande distribuzione organizzata (Gdo) – già in tilt dopo qualche giorno di sciopero – ha deciso di pagare di più i camionisti. Ma è chiaro che deve intervenire il Governo nazionale abbattendo il costo dei carburanti 
  • Con la guerra in Ucraina il prezzo del carburante è destinato ad aumentare
  • Ma nel Nord Italia gli autotrasportatori sono così ricchi non non badare all’aumento del costo del carburante?
  • L’intervento dell’assessore regionale ai Trasporti, Marco Falcone

La Grande distribuzione organizzata (Gdo) – già in tilt dopo qualche giorno di sciopero – ha deciso di pagare di più i camionisti. Ma è chiaro che deve intervenire il Governo nazionale abbattendo il costo dei carburanti 

L’accordo c’è con la Grande distribuzione organizzata (Gdo), ma la vertenza degli autotrasportatori rimane aperta. Lo sciopero è stato sospeso in attesa che da Roma il Governo di Mario Draghi ‘cacci’ i soldi. Certo, il fatto che la Gdo pagherà un po’ di più il lavoro degli autotrasportatori. Ma questa non è una concessione della Gdo, ma una necessità dei Grandi Centri commerciali dove la merce cominciava a scarseggiare (come abbiamo raccontato qui). La Grande distribuzione, dopo qualche giorno di sciopero, è già in tilt e ha deciso di venire incontro subito agli autotrasportatori. A Catania, presso il PalaRegione, i titolari dei grandi Centri commerciali hanno deciso di fare la loro parte, ovviamente nel loro interesse. Con lo sciopero rimangono senza merce da vendere e vanno in tilt con perdite economiche. Ma, ovviamente, questo è solo un pannicello caldo. Sul caro-carburante deve intervenire il Governo nazionale di Super-Mario Draghi che deve ‘cacciare’ i soldi, che gli piaccia o no e che piaccia o no ai massoni & predoni dell’Unione europea dell’euro.

Con la guerra in Ucraina il prezzo del carburante è destinato ad aumentare

Tra l’altro, la Russia di Putin ha attaccato l’Ucraina per difendersi dagli attacchi della Nato, degli americani e delle multinazionali. gli americani e la Nato stanno praticamente perdendo e non possono nemmeno intervenire per non fare la fine di Napoleone e Hitler. E’ chiaro che, per non perdere la faccia, imporranno all’Unione europea-scendiletto di appioppare sanzioni alla Russia. La stessa Russia non potrà che rispondere tagliando il gas all’Europa. Il ‘casino’ politico interazionale è matematicamente assicurato con aumenti del prezzo del petrolio e del gas e, di conseguenza, con ulteriori aumenti del prezzo dei carburanti. Morale: se il Governo Draghi non abbatterà subito il costo dei carburanti la protesta riprenderà.

Ma nel Nord Italia gli autotrasportatori sono così ricchi non non badare all’aumento del costo del carburante? 

Detto questo, bisogna chiedersi perché lo sciopero degli autotrasportatori ha coinvolto soltanto una parte del Sud Italia e la Sicilia. In Italia quasi tutte le merci viaggiano sul ‘gommato’. Come mai gli autotrasportatori del Nord Italia non hanno scioperato? Forse al Nord il carburante costa meno e noi al Sud e in Sicilia non ne sapevamo niente? O forse al Nord i camionisti sono così ricchi che si possono permettere di pagare il carburante ai prezzi attuali? O forse – con riferimento all’agroalimentare – la Grande distribuzione organizzata paga così bene i camionisti e questi ultimi non avvertono nemmeno l’aumento del costo dei carburanti? Certo una ragione ci sarà. Chissà, magari nei prossimi giorni lo scopriremo.

L’intervento dell’assessore regionale ai Trasporti, Marco Falcone

C’è anche l’intervento dell’assessore regionale ai Trasporti, Marco Falcone: “Dopo più di quarantotto ore di sciopero e disagi, gli autotrasportatori siciliani, accogliendo la richiesta del presidente Musumeci, hanno sospeso i blocchi stradali e preso l’impegno a riportare la situazione alla normalità. Il governo regionale li ringrazia per il senso di responsabilità che dimostrano nei confronti non solo delle realtà produttive, ma anche verso tutti i cittadini e le imprese dell’Isola. Domattina al PalaRegione di Catania, alle 9.30, riapriremo i lavori del tavolo tecnico voluto dal governo Musumeci con autotrasportatori, produttori e rappresentati della Gdo per approfondire ulteriormente le proposte di accordo emerse oggi dalle interlocuzioni fra le parti. La vertenza, infatti, rimane aperta e trova il pieno sostegno della Regione, poiché i problemi degli autotrasportatori restano tutti sul tappeto nella loro gravità. Il tavolo tecnico regionale rimane convocato in maniera permanente, per avanzare le proposte a Roma e tenere alta l’attenzione di tutti. Il governo Draghi, infatti, non può girarsi dall’altra parte, ma deve invece intervenire in maniera strutturale in favore di un comparto che mai come oggi sta scontando il prezzo della crisi e dell’impennata dei costi, a iniziare dai carburanti. La prossima settimana saremo a Roma per convincere il ministro Giovannini a mettere in campo interventi realmente risolutivi”. Ovvero i picciuli (soldi per i non siciliani)

AVVISO AI NOSTRI LETTORI

Se ti è piaciuto questo articolo e ritieni il sito d'informazione InuoviVespri.it interessante, se vuoi puoi anche sostenerlo con una donazione. I InuoviVespri.it è un sito d'informazione indipendente che risponde soltato ai giornalisti che lo gestiscono. La nostra unica forza sta nei lettori che ci seguono e, possibilmente, che ci sostengono con il loro libero contributo.
-La redazione
Effettua una donazione con paypal


Commenti