Palermo, Giunta Orlando: che senso ha a pochi mesi dal voto triplicare il costo dei biglietti d’ingresso nelle strutture sportive?

4 gennaio 2022
  • L’affondo di Sabrina Figuccia
  • Sbagliamo, o così facendo si danneggia il centrosinistra cittadino, già in difficoltà, visto che, piaccia o no, deve rispondere dei fallimenti amministrativi del sindaco Leoluca Orlando e della sua Giunta?

L’affondo di Sabrina Figuccia

Che senso ha, a pochi mesi dalle elezioni, aumentare del 300 per cento il costo per accedere agli impianti sportivi? Eppure questo succede al Comune di Palermo. Tra l’altro, stringi stringi, la questione riguarda soprattutto la piscina comunale, se è vero che tante altri impianti sportivi della città sono abbandonati. Sulla rete sono tante le lamentele di cittadini di Palermo, giovani e meno giovani, piuttosto infastiditi dal dover pagare un biglietto d’ingresso il triplo. Sulla vicenda interviene la consigliera comunale della Lega, Sabrina Figuccia, che critica la scelta dell’amministrazione comunale di Leoluca Orlando: “Aumenti anche del 300 per cento, tariffe più che raddoppiate, impianti sportivi che diventano una sorta di gioiellieri – dice Sabrina Figuccia – e a pagarne le spese sono sempre i soliti. Così come ha fatto con la Tari, anche stavolta la Giunta guidata da Orlando sta cercando di colmare l’enorme voragine finanziaria dei conti comunali a discapito dei cittadini più deboli, che usufruiscono di uno dei pochissimi servizi finora funzionanti, sia pure con alti e bassi. E’ davvero incredibile che Orlando e soci, a pochi mesi dalla loro finalmente definitiva uscita di scena, continuino a vessare i palermitani con scelte scellerate, che non hanno né capo né coda e che penalizzano chi finora ha sempre pagato per quel poco, anzi pochissimo, che il Comune offre. Invece di mettere a reddito l’enorme patrimonio culturale comunale, invece di arginare l’enorme evasione fiscale che ha raggiunto livelli intollerabili, il sindaco dà addosso ai disabili, ai bambini, ai ragazzi più giovani che vogliono fare sport in una città dove gli spazi di aggregazione sono sempre di meno. Che idea geniale!”.

Sbagliamo, o così facendo si danneggia il centrosinistra cittadino, già in difficoltà, visto che, piaccia o no, deve rispondere dei fallimenti amministrativi del sindaco Leoluca Orlando e della sua Giunta?

Il sindaco uscente lascia dopo il secondo mandato e non può più ricandidarsi. Leoluca Orlando è in uscita, ma il centrosinistra – che fino ad oggi la Giunta Orlando ha rappresentato – non esce certo di scena. Considerati i risultati non eccelsi registrati dall’amministrazione comunale uscente, il centrosinistra un candidato sindaco lo dovrà comunque presentare e, soprattutto, dovrà presentare le liste o la lista per le elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale. Va da sé che la scelta di penalizzare i cittadini che usufruiscono delle poche strutture sportive non aiuta di certo il centrosinistra. Vengono in mente retro-pensieri. Dando un’occhiata a quello che si vede in giro a Palermo in vista delle ormai imminenti elezioni comunali, non si può fare a meno di notare che tanti esponenti del centrosinistra non parlano di Orlando, come se non lo avessero appoggiato per cinque anni. Certo, Orlando è accentratore e agisce spesso in solitudine: ma sono stati tanti, in quasi cinque anni, gli atti della Giunta Orlando approvati dal Consiglio comunale. Ecco: non è che il sindaco uscente si sta cominciando a togliere qualche ‘sassolino’ dalle scarpe con i suoi vecchi compagni di strada del centrosinistra?

 

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