Si può seminare il grano in Sicilia tra una pioggia e l’altra? A Gela lo stanno facendo (VIDEO)

5 dicembre 2021
  • I cambiamenti climatici, oltre a danneggiare centri abitati e campagne, impongono scelte tecniche non sempre consigliate. Come la semina del grano tra una pioggia e l’altra
  • Il caso di Gela in un video postato da Mario Pagliaro 

I cambiamenti climatici, oltre a danneggiare centri abitati e campagne, impongono scelte tecniche non sempre consigliate. Come la semina del grano tra una pioggia e l’altra

Si può seminare il grano duro tra una pioggia e l’altra? In Sicilia il problema non si è mai posto, perché le piogge, tra la fine di Ottobre e Dicembre non sono mai state tante. Invece, quest’anno, l’acqua che arriva dal cielo non dà tregua. E allora? Torniamo ancora una volta sul tema, perché la proposta di Mario Pagliaro, chimico del Cnr, appassionato di climatologia e agricoltura, di seminare il grano tra una pioggia e l’altra ha fatto discutere. Ci sono agricoltori che non sono d’accordo a seminare tra una pioggia e l’altra e hanno le loro ragioni; ce ne sono altri che ci stanno provando. Sia chiaro che – agronomicamente e tecnicamente parlando – la semina del grano tra una pioggia e l’altra non è il massimo. Ma se i cambiamenti climatici ci regalano le piogge al tempo delle semine del grano che si fa? Le opzioni sono due: o si evita di coltivare il grano o si cerca di fare di necessità virtù, provando a seminare lo stesso. E’ rischioso? Sicuramente. Ma l’alternativa, appunto, è non coltivare il grano. In ogni caso, è una decisione che, soprattutto in Sicilia – dove lo Stato e la Regione, in agricoltura, non esistono, se non per distribuire mance e speculare, se non per danneggiare il settore agricolo – tutto ricade sulla spalle degli agricoltori. In Russia – questo non finiremo mai di scriverlo – il Governo, a fronte di un aumento mondiale del prezzo dei fertilizzanti (aumento in parte legato all’aumento del prezzo dell’energia, in parte alla speculazione), sta venendo incontro agli agricoltori; in Sicilia al Governo regionale dell’aumento dei fertilizzanti non gliene può fregar di meno: in Sicilia, la politica, a un anno da voto per le elezioni regionali, è intenta a creare nuovo precariato (inquietante la denuncia del Sifus sulla perdita dei fondi per il miglioramento delle strutture irrigue), a fare ‘operazioni’ su nuove linee di Tram costose e inutili, a reperire aerei ed elicotteri per spegnere incendi nei boschi ottenendo l’effetto contrario e via continuando con le clientele efferate.

Il caso di Gela in un video postato da Mario Pagliaro 

Tornando all’agricoltura e al tema ostico delle semine tra una pioggia e l’altra (tema attuale visto che in Sicilia continua a piovere) segnaliamo un VIDEO pubblicato sulla propria pagina Facebook da Mario Pagliaro accompagnato dal seguente post: “Piana di #Gela, 3 Dicembre. Gli agricoltori approfittano delle ultime ore senza pioggia per seminare il prezioso grano duro di Sicilia. La semina è completamente meccanizzata. In #poche ore di lavoro è possibile seminare molti #ettari di terreno. In #Sicilia le semine vanno da inizio Novembre a Natale. Sulle colline che dai monti di Palermo diradano verso il #mare fra Sciacca e Menfi, si semina nei giorni vicini a Santa Lucia (13 Dicembre). Grazie agli #amici agricoltori Francesco Ferrotti e della Piana di Gela per il video. E per quanto fanno da #anni per far crescere l’agricoltura in Sicilia. I #prezzi finalmente remunerativi sono solo la parte economica del riconoscimento #sociale che meritano”.

Foto tratta da Corriere Etneo

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