Agricoltura

Mario Pagliaro ai produttori di olio d’oliva extra vergine della Sicilia: non vendete subito perché il prezzo crescerà

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  • Il chimico del Cnr appassionato di climatologia e agricoltura, Mario Pagliaro – che ha già preventivano con successo l’aumento del prezzo del grano duro – ribadisce, ma con qualche ‘numero’ in più, quello che ha dettolo scorso Agosto: il prezzo dell’olio d’oliva extra vergine schizzerà all’insù 
  • Come per il grano, anche per l’olio d’oliva si registra una flessione della produzione nello scenario internazionale, con la riduzione delle produzioni di olive in Spagna, Tunisia e Grecia
  • Non è da escludere che gli imbottigliatori di olio d’oliva del Nord Italia si catapultino in Puglia, in Calabria e in Sicilia per acquistare olio d’oliva 
  • “I produttori di olio d’oliva extra vergine della Sicilia che possono permetterselo non hanno che da attendere poche settimane per vedersi riconosciuti prezzi finalmente remunerativi del loro duro è sempre più qualificato lavoro”

Il chimico del Cnr appassionato di climatologia e agricoltura, Mario Pagliaro – che ha già preventivano con successo l’aumento del prezzo del grano duro – ribadisce, ma con qualche ‘numero’ in più, quello che ha dettolo scorso Agosto: il prezzo dell’olio d’oliva extra vergine schizzerà all’insù 

Mario Pagliaro ha colpito ancora. Il chimico del Cnr appassionato di climatologia e di agricoltura, lo scorso Agosto, andando contro tutte le previsioni, ha ipotizzato una riduzione della produzione di olio d’oliva in Spagna e in Tunisia e, di conseguenza, un aumento del prezzo dell’olio d’oliva extra vergine in Sicilia. Ebbene, sembra che anche questa volta le sue previsioni siano giuste. Siamo ai primi prezzi, perché in Sicilia l’annata olivicola registra un ritardo di almeno due settimane, con le piogge di Ottobre che hanno migliorato la qualità delle olive in quasi tutte le province della nostra Isola. I primi prezzi sono quelli registrati dall’ISMEA, l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare. In provincia di Ragusa il prezzo dell’olio d’oliva extra vergine si attesterebbe tra 8 e 9 euro al Kg (per la cronaca, un Kg di olio equivale a poco più di un litro). Un po’ più basso il prezzo – circa 6 euro al Kg – in provincia di Trapani e in provincia di Palermo. Ma sono prezzi di una campagna olearia che è alle prime battute. Secondo Pagliaro, i prezzi cresceranno perché Spagna, Tunisia e Grecia registrano un calo della produzione di olive.

Come per il grano, anche per l’olio d’oliva si registra una flessione della produzione nello scenario internazionale, con la riduzione delle produzioni di olive in Spagna, Tunisia e Grecia

Già, le previsioni. Lo scorso Maggio quasi tutti davano grandi produzioni di olive in Spagna, in Tunisia e anche negli Stati Uniti d’America. Pagliaro, come già ricordato, parlava invece di una riduzione delle produzioni di olive in Spagna e Tunisia. Ebbene, oggi, sulla produzione olivicola spagnola arrivano le prime previsioni ufficiali: si parla di una produzione che dovrebbe attestarsi tra il milione e 150 mila tonnellate e il milione e 250 mila tonnellate. Rispetto agli anni passati c’è una riduzione di 400-500 mila tonnellate. Non è una cosa da poco, anzi. In calo anche la produzione di olive da olio anche in Grecia (anche se in questo caso gioca poco sul mercato mondiale, perché la produzione greca è in buona parte ‘opzionata’ dalla Germania. Resta un po’ misteriosa la produzione di olio d’oliva in Tunisia. dati ufficiali non ce ne sono. Però c’è un però… Negli anni passati – complice anche l’Unione europea che ha consentito alla Tunisia di esportare olio d’oliva a volontà a dazio zero (dal 2016 in poi è stato così, anche se nessuno ha mai realmente capito che fine fa l’olio tunisino che arriva in Italia, soprattutto passando dalla Sicilia…) – nella nostra Isola non mancavano le navi cariche di olio d’oliva; quest’anno – almeno stando alle notizie in nostro possesso (non escludiamo infatti di sbagliare) – non abbiamo registrato navi cariche di olio d’oliva tunisino nei porti siciliani.

Non è da escludere che gli imbottigliatori di olio d’oliva del Nord Italia si catapultino in Puglia, in Calabria e in Sicilia per acquistare olio d’oliva 

Le nostre, ovviamente, sono previsioni, perché l’annata olivicola è alle prime battute. Ma già qualche segnale si avverte. Come abbiamo ricordato, ISMEA dà già qualche indicazione sui prezzi dell’olio d’oliva extra vergine siciliano. E sono prezzi indicati come “franco azienda”, più bassi dai prezzi effettivamente pagati dagli acquirenti: prezzi che mutano a seconda delle condizioni locali, dei costi di deposito e da altri fattori. Ricordiamoci che, per l’olio d’oliva vale quello che succede con il grano duro: tutti dicono che lavorano grano duro italiano poi, quando le condizioni climatiche distruggono il 50% circa del raccolto di grano duro del Canada, l’industria della pasta va in tilt… Ricordiamoci che, in Italia, ci sono grandi imbottigliatori di olio di oliva. Che succederà se, come prevede Pagliaro, si ridurrà l’offerta di olio d’oliva nel mercato internazionale? esattamente quello che sta succedendo con il grano: il prezzo dell’olio d’oliva (soprattutto dell’olio d’oliva extra vergine) schizzerà all’insù. E’ evidente che in tanti si precipiteranno nelle tre Regioni italiane olivicole per antonomasia: Puglia Calabria e Sicilia per acquistare olio.

“I produttori di olio d’oliva extra vergine della Sicilia che possono permetterselo non hanno che da attendere poche settimane per vedersi riconosciuti prezzi finalmente remunerativi del loro duro è sempre più qualificato lavoro”

“Mi piace precisare – commenta Mario Pagliaro che quest’anno l’olio d’oliva extra vergine siciliano è particolarmente pregiato, specie per le produzioni lungo l’estesa costa meridionale della nostra Isola. In queste condizioni i prezzi dell’olio d’oliva extra vergine, già in forte crescita, registreranno un’ulteriore impennata simile a quella registrata dal grano duro all’inizio della corsa verso l’alto. I produttori di olio d’oliva extra vergine della Sicilia che possono permetterselo non hanno che da attendere poche settimane per vedersi riconosciuti prezzi finalmente remunerativi del loro duro è sempre più qualificato lavoro”. Ricordiamo che, poco più di due anni fa, quando il prezzo del grano duro siciliano e del Sud Italia era ‘inchiodato’ a 18-20 euro al quintale, Pagliaro, in solitudine, parlava dell’aumento del prezzo del grano duro. Oggi anche il Sicilia il prezzo del grano duro si va attestando intorno a 50 euro al quintale (ne abbiamo scritto in questo articolo). E si attende un’ulteriore crescita. Insomma, ascoltare i consigli di Mario Pagliaro conviene.

Foto tratta da Sicilia Verde Magazine

 

 

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