Sul Titanic

Nel Consiglio comunale di Palermo nulla di fatto per il Tram in via Libertà

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  • A quanto pare, in questo momento, l’attuale amministrazione comunale di Leoluca Orlando non ha i voti per fare approvare l’operazione Tram in via Libertà
  • Tanti i passaggi incomprensibili di questa vicenda
  • I consiglieri comunali della Lega pronti alle barricate per impedire la realizzazione delle linee di Tram in via Libertà

A quanto pare, in questo momento, l’attuale amministrazione comunale di Leoluca Orlando non ha i voti per fare approvare l’operazione Tram in via Libertà

Doveva essere, ieri, il giorno della chiarezza sul progetto del Tram in via Libertà, la via più nota di Palermo. Invece, ieri, in Consiglio comunale, del Piano triennale delle opere pubbliche non si è visto nemmeno l’ombra. Direte: che c’entra il Piano triennale delle opere pubbliche con il Tram? C’entra, perché questo progetto, invece di seguire il normale iter, coinvolgendo la città in un dibattito, è stato ‘infilato’ come emendamento al Piano triennale delle opere pubbliche 2019-2021. Possibile? A Palermo sì. Ma un’opera dall’impatto così pesante non dovrebbe essere prevista da una variante urbanistica? E c’è questa variante urbanistica? Mistero. Quello che sappiamo è che, ieri, in Consiglio comunale, l’operazione Tram in via Libertà non si è materializzata. con molta probabilità perché l’amministrazione comunale di Leoluca Orlando, a Sala delle Lapidi – la sede del Consiglio comunale di Palermo – non ha i numeri per fare approvare l’operazione Tram in via Libertà.

Tanti i passaggi incomprensibili di questa vicenda

Sono tante le cose che non capiamo del Tram di Palermo. Non siamo rimasti molto convinti delle motivazioni con le quali il TAR Sicilia (Tribunale Amministrativo Regionale) si è rifiutato di esaminare non il ricorso contro il progetto del Tram ma il ricorso contro le procedure utilizzare dal Comune. Non abbiamo ancora capito se le nuove linee di Tram sono previste dal PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile). Noi ricordiamo che tale Piano è stato approvato dal Consiglio comunale. E’ stata anche approvata la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) con una serie di prescrizioni. Sul nuovo Tram di Palermo è stata approvata pure la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) con una serie di prescrizioni. Mentre le prescrizioni della VAS non ripassano dalla Commissione speciale VIA-VAS della Regione siciliana, ma dovrebbero essere messe in atto dall’amministrazione comunale e – supponiamo – verificate dal Consiglio comunale, le prescrizioni sulla VIA debbono invece essere adottate dal Comune e inviate alla Commissione speciale VIA-VAS: e questo deve essere fatto prima dell’inizio dei lavori. C’è qualcuno che sta verificando se si stanno rispettando questi passaggi? Ciò posto, come la Regione siciliana possa accettare un progetto Tram pieno di tante ombre è un mistero, o forse di misterioso non c’è nulla…

I consiglieri comunali della Lega pronti alle barricate per impedire la realizzazione delle linee di Tram in via Libertà

Le cronache di queste ore registrano un comunicato dei consiglieri comunali della Lega, Igor Gelarda, Marianna Caronia, Alessandro Anello, Sabrina Figuccia e Roberta Cancilla. Nel comunicato si legge della “linea Tram che rischia di deturpare e condannare al traffico definitivo pezzi importantissimi del centro di Palermo come via Roma e via Libertà. Su questo – leggiamo ancora nel comunicato – la Lega non ha dubbi ed è pronta a fare le barricate pur di preservare la città. Al contrario si è discusso dell’importanza del decentramento, mai attuato da Orlando, che sarà uno dei temi programmatici che la Lega porterà avanti nella prossima consiliatura”. Il decentramento amministrativo, per la cronaca, dovrebbe essere il trasferimento dei poteri dal Comune alle Circoscrizioni. In verità, a noi convince di più la proposta lanciata da Vincenzo Figuccia, parlamentare regionale eletto nel collegio di Palermo, di tornare ai vecchi Consigli di Quartiere, che avevano un senso perché erano vicini ai cittadini, mentre le Circoscrizioni sono troppo estese e fino ad oggi sono state un mezzo fallimento.

 

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