Palermo con i ‘casini’ del Ponte Corleone ha anticipato la protesta dei camionisti contro il Green pass/ SERALE

27 settembre 2021
  • La protesta degli autotrasportatori contro il Green pass è cominciata in sordina, interessando più che altro le autostrade del Nord Italia 
  • Palermo, invece, si ‘gode’ la ‘festa’ degli autotrasportatori da parecchie settimane, cioè da quando il Ponte Corleone è stato interdetto ai mezzi gommati pesanti. Nelle strade invase dai mezzi pesanti e, soprattutto, nell’area del porto, da Lunedì a Venerdì, si respira un’aria csì pura che più pura non si può… 

La protesta degli autotrasportatori contro il Green pass è cominciata in sordina, interessando più che altro le autostrade del Nord Italia 

La protesta degli autotrasportatori contro il Green pass è partita, ma non ci sono grandi numeri. Insomma non c’è una grande partecipazione. Intanto va detto che si tratta di una protesta pacifica. Una manifestazione indetta da gruppi autonomi di camionisti. Ci si aspettava che il coinvolgimento di mezzi pesanti  avrebbe interessato le autostrade di tutta Italia. Invece la maggiore partecipazione – almeno fino a questo momento – si è avuta nelle autostrade del Nord Italia dove, leggiamo su Byoblu, “si sono registrati rallentamenti in particolare sulla statale del Brennero, nella zona di Milano, Firenze e Bologna”. La manifestazione è stata annunciata attraverso vari canali Telegram. Camionisti e autotrasportatori dovrebbero percorrere le autostrade a passo d’uomo. Dovrebbero essere riconoscibili grazie all’utilizzo delle quattro frecce, gilet gialli o bandiere tricolore. A Palermo – anche se non c’è la protesta dei camionisti – ormai da settimane c’è il caos a causa dei mezzi pesanti che invadono la città. Insomma, il capoluogo della Sicilia non ha avuto bisogno della protesta anti-Green pass dei camionisti per ‘godersi’ il caos: è bastato impedire ai mezzi gommati pesanti di percorrere il Ponte Corleone. Il Ponte è stato abbandonato da un ventennio e ora rischia di fare la fine del Ponte Morandi di Genova. Quindi, i questi casi, si applica la siciliana regola “megghiu diri chi saccio chi diri chi sapia…“.

Palermo, invece, si ‘gode’ la ‘festa’ degli autotrasportatori da parecchie settimane, cioè da quando il Ponte Corleone è stato interdetto ai mezzi gommati pesanti. Nelle strade invase dai mezzi pesanti e, soprattutto, nell’area del porto, da Lunedì a Venerdì, si respira un’aria csì pura che più pura non si può… 

Invece di essere incolonnati lungo le autostrade – grazie al fatto che non possono percorrere il Ponte Corleone (unica via di accesso a Palermo nella Circonvallazione della città per chi arriva dalla Sicilia orientale percorrendo le autostrade Messina-Palermo e Catania-Palermo) – i mezzi pesanti entrano dalla via che costeggia il mare e si incolonnano lungo la strada che conduce al porto. Anche i mezzi pesanti che arrivano dall’autostrada Palermo-Trapani-Mazara del Vallo non percorrono più la Circonvallazione che li porterebbe al cospetto del Ponte Corleone interdetto, appunto, ai mezzi pesanti; così entrano in città dal Ponte di via Belgio (che non dovrebbe essere soggetto a pericolo di crollo, come il Ponte Corleone), arrivano allo stadio percorrendo la rotonda di Piazza De Gasperi e se ne vanno al porto non prima di avere portato il caos in Piazza Leoni, in Piazza Don Bosco e in via Sampolo; possono rimanere al porto se si debbono imbarcare, o proseguono lungo la via del mare sedebbono recarsi nella Sicilia orientale. Non potete immaginare cosa succede nell’area del porto di Palermo da Lunedì a Venerdì tra gli scarichi dei mezzi pesanti, gli scarichi delle automobili e l’inquinamento prodotto dalle navi che vanno e vengono. L’aria è un concentrato di ‘ossigeno allo stato puro’ per cinque giorni alla settimana. Una goduria che, opportunamente, non viene monitorata per regalare ai cittadini il brivido…

Foto tratta da Palermo – la Repubblica

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