Agricoltura

Riflettendo su un post di Ernesto Abate (Sifus): dopo gli incendi dei boschi le esondazioni dei corsi d’acqua provocheranno altri danni?

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  • Un post di Ernesto Abate, segretario generale aggiunto del Sifus, avverte il Governo regionale che i mancati interventi nei corsi d’acqua abbandonati, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, potrebbero arrecare danni gravissimi 
  • Estate 2021: nella nostra Isola quasi 80 mila ettari di boschi bruciati
  • Purtroppo ad Aprile e a Maggio gli avvertimenti all’attuale Governo regionale sui possibili incendi dei boschi non sono serviti a nulla. Spariamo che vada meglio con gli avvertimenti per possibili esondazioni di corsi d’acqua abbandonati 

Un post di Ernesto Abate, segretario generale aggiunto del Sifus, avverte il Governo regionale che i mancati interventi nei corsi d’acqua abbandonati, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, potrebbero arrecare danni gravissimi 

Dopo il grande caldo estivo le prima piogge che annuncino l’Autunno. E se per gli oliveti l’acqua che arriva dal cielo è un toccasana (ed è così un po’ per tutta la campagna), non altrettanto può dirsi là dove i corsi d’acqua, apparentemente innocui, non sono stati oggetto di interventi per evitare che, con i temporali, creino allagamenti danneggiando le coltivazioni, con possibili danni anche alle persone. Quello che è avvenuto qualche giorno fa nelle campagne di Acate, in provincia di Ragusa, come scrive in un post su Facebook Ernesto Abate, segretario generale aggiunto del Sifus. Abate accompagna le sua parole con una fotografia (che vedete qui), “così nessuno ha da che lamentarsi, quando si parla di #EmergenzaAllagamenti, qualora non fosse quella la foto della condizione ordinaria, piuttosto che a rappresentare il dramma, tutto siciliano! Ecco il dramma, quando manca la manutenzione ordinaria; allora chiamiamola straordinaria… ma facciamola! L’acqua nelle campagne di Acate, torrente di contrada Ficuzza la ricevono per esondazione, piuttosto che per irrigazione…quando serve! Eppure quasi 700 lavoratori della Bonifica siciliana sono a casa e circa 10.000 forestali siciliani dovranno ancora girarsi i pollici a casa, mentre la #PoliticaRegionale, adegui gli scranni di #PalazzoDeiNormanni con i microfoni… per combattere il covid19! Questi sono i tempi di una politica distante dalla realtà del proprio territorio e dei cittadini che li hanno eletti, sia di maggioranza che di opposizione, a rappresentarli! #VergogneSiciliane”.

Estate 2021: nella nostra Isola quasi 80 mila ettari di boschi bruciati

Dopo gli incendi estivi arriveranno le inondazioni autunnali e invernali? In Sicilia, la scorsa Estate, sono stati inceneriti quasi 80 mila euro di boschi. Ricordate quanti articoli abbiamo scritto tra Aprile e Maggio di quest’anno, sollecitando l’attuale Governo regionale ad effettuare le opere di prevenzione del fuoco? Così, giusto per ricordare, a fine Aprile abbiamo ripreso un comunicato di Cgil, Cisl e Uil che denunciavano l’assenza di opere di prevenzione degli incendi. A fine Maggio abbiamo ripreso un comunicato del Sifus che annunciava una sfilza di denunce alle Procure della Sicilia per la mancata realizzazione delle opere di prevenzione degli incendi. Ma il presidente della Regione Nello Musumeci, l’assessore all’Agricoltura, Tony Scilla, e l’assessore al Territorio e Ambiente, Totò Cordaro, erano, evidentemente, in tutt’altre faccende affaccendati e, di certo, non avevano il tempo per ascoltare dei perdigiorno come noi. Cos’è successo a Luglio e ad Agosto l’abbiamo già sottolineato: quasi 80 mila euro di boschi bruciati, la metà di tutti i boschi inceneriti in Italia. Quanto ha speso la Regione siciliana per elicotteri e aerei anfibi che non sono serviti a nulla, visti i danni? Non si sa. sappiamo soltanto che il presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, ha nominato il presidente Musumeci commissario per l’emergenza incendi in Sicilia!  Un premio da Roma per l’ottimo lavoro svolto…

Purtroppo ad Aprile e a Maggio gli avvertimenti all’attuale Governo regionale sui possibili incendi dei boschi non sono serviti a nulla. Spariamo che vada meglio con gli avvertimenti per possibili esondazioni di corsi d’acqua abbandonati 

Pensate un po’: dai canali che vedete in queste due fotografie dovrebbe scorrere l’acqua in caso di una pioggia. Ci vuole molto a capire che cosa succederebbe nel caso di una pioggia intensa? Ora segnatevi la data di oggi: 11 Settembre 2021. Così come ad Aprile e a Maggio scorso abbiamo invitato il Governo della Regione ad attivarsi per prevenire i danni da incendi nei boschi, oggi avvertiamo il Governo che in Sicilia ci sono tantissimi corsi d’acqua, apparentemente innocui, che non sono stati ‘regimati’. La regimazione dei corsi d’acqua e, in generale, le opere di sistemazione idraulica nel territorio sono necessarie per evitare che le piogge – che peraltro rispetto al passato sono sempre più ‘aggressive’ – provochino danni alle aziende agricole, alle strade interpoderali e, in generale, alla viabilità rurale; e danni anche alle strade ordinarie e – Iddio non voglia – anche alle persone. Quello che scrive Ernesto Abate è molto chiaro: da una parte c’è il personale che non lavora; dall’altra parte ci sono non si sa quanti corsi d’acqua potenzialmente pericolosi per l’ambiente e per l’uomo. Il presidente Musumeci, l’assessore Scilla e l’assessore Cordaro sono avvertiti. L’importante è che, se nei prossimi mesi dovessero andare in scena esondazioni di corsi d’acqua con danni alle aziende agricole, alle persone e, in generale, al territorio, non vengano a dire che non se sapevano nulla. Già l’agricoltura e gli allevamenti della Sicilia sono stati messi a dura prova con gli incendi. vediamo se riusciamo a evitargli le esondazioni. Come per gli avvertimenti per i possibili danni da incendi (ignorati), adesso stiamo allertando il Governo regionale su possibili danni da esondazioni di corsi d’acqua abbandonati a se stessi. Non sono novità: ne scrive Giuseppe Tomasi di Lampedusa ne Il Gattopardo. E’ storia vecchia.

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