Formazione, Guzzo all’attacco: “La Regione sa che stanno violando il Contratto collettivo di lavoro. La Trimurti? Scopre l’acqua calda”

8 settembre 2021
  • “CGIL CISL e UIL, nelle vesti sacerdotali di Giuseppe Raimondi e Ninni Panzica, in questi giorni tornano a celebrare la liturgia battesimale e immergendo il bambino in acqua, scoprono che l’acqua è calda”
  • I vertici della Regione sono stati informati da tempo
  • L’attacco ai lavoratori: arretramento dei diritti del lavoro, parcellizzazione, assenza di garanzie e assenza di futuro

da Costantino Guzzo
vice presidente dell’Associazione Sindacale Lavoratori 99,9%
riceviamo e pubblichiamo 

“CGIL CISL e UIL, nelle vesti sacerdotali di Giuseppe Raimondi e Ninni Panzica, in questi giorni tornano a celebrare la liturgia battesimale e immergendo il bambino in acqua, scoprono che l’acqua è calda”

L’arretramento del fronte sui diritti dei lavoratori è un arretramento “generale” e che riguarda tutte le categorie, non solo quella a noi cara della Formazione Professionale. Da tempo il mondo sindacale ha perso la forza della rappresentanza e della difesa dei lavoratori: la parola d’ordine, vile, bugiarda e malvagia, è stata quella del “concordato” sindacale coi padroni. Alla fine il concordato si è sempre tradotto in un adescamento, in un meretricio in cui hanno stravinto i vizi sadici, sodomiti dei padroni del nuovo liberalismo imperante. Praticamente la prendono in quel posto solo i lavoratori. Le sigle sindacali, chiaramente, non sono sprovvedute ed ogni tanto tornano a grattare il vello della capra: serve per intontire le masse circa la necessità del loro esserci, a giustificazione del loro lavoro e dei loro privilegi, quelli palesi e quelli occulti e più egotici e venali. Orbene, la Trimurti, la divina emanazione dell’unità sindacale siciliana, CGIL CISL e UIL, nelle vesti sacerdotali di Giuseppe Raimondi e Ninni Panzica, in questi giorni tornano a celebrare la liturgia battesimale e immergendo il bambino in acqua, scoprono che l’acqua è calda. Lo Spirito di verità ha finalmente fatto scoprire loro l’uso da parte di alcuni Enti di violare il contratto nazionale di categoria 2011/13 soprattutto nella parte riguardante il reclutamento del personale. Costoro, proprio perché dirigenti sindacali, avrebbero fatto bene e meglio a interloquire con quella “vestale del sistema formazione” che ha trascorso l’intera Estate a gridare che la Formazione professionale siciliana va benissimo ed è in ottima forma!

I vertici della Regione sono stati informati da tempo

Signori sacerdoti della liturgia sindacale, avreste fatto meglio e correttamente a portare l’assessore regionale ala Formazione professionale, Roberto Lagalla e il suo dirigente generale, Patrizia Valenti, in un confessionale e rivelare loro che oltre all’Euroform ci sono tanti altri Enti che disattendono o eludono il Contratto collettivo nazionale di lavoro. Io, con il gruppo di lavoro che da anni mi segue, questo lo ho già fatto da tempo: in una mia nota ho anche allegato le copie di alcuni contratti e l’assessore e la sua dirigente già da tempo provano ad allontanare da sé il calice amaro della verità. Costernano le parole della dirigente generale che tenta l’ennesima arrampicata sugli specchi, quasi a giustificare l’accordo firmato dalla Regione con l’altro minotauro del sistema sindacale, l’UGL. La Valenti dimentica che l’accordo firmato lascia il tempo che trova, giacché nessun contratto in deroga può essere peggiorativo: ciò che chiaramente si evince, infatti, dai contratti di reclutamento in nostro possesso e da noi trasmessi all’assessore e alla dirigente già da tanto tempo, è che oltre ad essere sottopagati, i formatori non hanno contrattualizzate le ore di disposizione. Ma alla dirigente è anche noto che parte del personale è reclutato a partita IVA: l’accordo con l’UGL forse prevedeva pure questa tipologia?

L’attacco ai lavoratori: arretramento dei diritti del lavoro, parcellizzazione, assenza di garanzie e assenza di futuro

In tal caso gli Enti agirebbero come veri e propri imprenditori che utilizzano il finanziamento pubblico: una sorta di ermafrodita che è impresa quando c’è da guadagnare e lucrare e che invece si palesa, si trasforma in Ente senza scopo di lucro quando ritarda nei pagamenti delle retribuzioni, delle mensilità ai lavoratori. La linea politico-sindacale peraltro, pensò bene, di far buona cosa a liberarsi dai vincoli legali ma anche etici che legavano le funzioni della Regione siciliana alla sorte dei lavoratori abrogando la legge 24/76: da allora in poi il fungaio è più fertile, diminuisce la forza del Contratto collettivo nazionale di lavoro in favore dei contratti paralleli come quello della UGL. Risultato: arretramento dei diritti del lavoro, parcellizzazione, assenza di garanzie e assenza di futuro. Tutto ciò mentre la liturgia sindacale, con i suoi sacerdoti, continua le celebrazioni nell’empireo, distante anni luce dalla gente, dal popolo.

 

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